Milano, 29 giu. – (AdnKronos) – “Siamo molto indignati per la ‘sparata’ del governatore lombardo Roberto Maroni” che chiede di chiudere in Italia le moschee così come accade in Tunisia. Lo afferma all’Adnkronos Foad Aodi, medico palestinese presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia(Co-mai), dopo che il governatore lombardo ha proposto in mattinata di chiudere le moschee alla luce dell’allarme sul terrorismo a livello nazionale.”Dopo queste sue parole -aggiunge Aodi- abbiamo ricevuto centinaia di telefonate di persone indignate. Eppure il presidente della Regione Lombardia Maroni è da noi stimato. Come ministro degli Interni ha sempre avuto un atteggiamento ragionevole, per bene”. Come comunità, ricorda ancora Aodi “siamo stati tra i primi a chiedere misure” quasi di sicurezza come “la mappatura delle moschee autorizzate in Italia e l’elenco di quelle sospette. Abbiamo chiesto noi di controllare quelle che vengono definite le ‘zone grigie’, così come abbiamo chiesto di recitare in italiano la preghiera del venerdì. Proprio per questo, ora, respingiamo dichiarazioni generalizzate contro l’Islam”.Foad Aodi la butta anche sulla politica: “Non vorrei -dice- che i musulmani debbano pagare ora il prezzo dell’invidia che c’è tra Maroni e Matteo Salvini. Ecco, non vorrei che il prezzo di una ‘guerra’ tutta interna e politica la pagassero i musulmani”. Anche per questo Aodi invita a non fomentare “la caccia ai musulmani, nè alimentare uno scontro di civiltà. Bisogna costruire ponti, non distruggerli”.

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FOAD AODI, NADIR AODI, PIERO VALENTE E MIHAI BALEANU: «UN SEGNALE POSITIVO, MA SERVE RAFFORZARE LA SANITÀ PUBBLICA E INVESTIRE SUI PROFESSIONISTI ITALIANI E STRANIERI» ROMA, 8 OTTOBRE 2026 –








