“Uniti per unire” su Sky Babel ; “i professionisti di tutte le culture, in tutti i settori”

“Uniti per unire” su Sky Babel ;

“i professionisti di tutte le culture, in tutti i settori”

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“Uniti per unire” i professionisti di tutte le culture

“Uniti per unire” i professionisti di tutte le culture, in tutti i settori

”Uniti per Unire vuole essere un luogo di aggregazione dove, senza pregiudizi, il dialogo interculturale deve essere aperto a tutti e dove vengano superate le differenze razziali, religiose ed etniche per il bene dei nostri figli e delle generazioni future”.

BABzine è andato a trovare alcuni membri del movimento tra cui il fondatore Foad Aodi.

“Noi siamo ambasciatori dei nostri paesi d’origine, e per questo dobbiamo dialogare. Tanti giornalisti, ingegneri, architetti, farmacisti, veterinari, ginecologi… si sono uniti a promuovere questo movimento che ha interesse di valorizzare tutto ciò che riguarda la società multiculturale e le sue difficoltà”.

I professionisti di tutto il mondo sono in grado di contribuire a ciascun paese soltanto tramite scambi. In Italia c’è ancora un grande ostacolo. Uno dei più grandi problemi sono ad esempio i titoli di studio esteri non riconosciuti nel nostro paese.

“Ci sono molte professionalità da altri paesi, e allora facciamoli crescere insieme alle nostre” come sottolinea il direttore generale dell’ASL RMF Giuseppe Quintavalle, membro di Uniti per unire. Altra questione che riporta la nostra attenzione è ciò che ci racconta il direttore sanitario INMP Roberto Testa. “Nell’approccio multidisciplinare, accanto al medico abbiamo il mediatore culturale, l’antropologo e lo psicologo. Ci sono stati soggetti che hanno avuto dei ricoveri, probabili patologie che non si sono rivelati tali perchè erano legati ad aspetti tipici culturali che tradotti dalle proprie lingue indicavano un altro tipo di malessere”.

É vero. Ad esempio nei paesi orientali si dice che l’essere umano abbia all’interno un fuoco. Un fuoco che si alza a seconda di fattori esterni. Sfoghi sulla pelle o infiammazioni, sono ad esempio provocati da un eccessivo innalzamento di questo fuoco. Una volta un cliente cinese, chiese in farmacia un anti infiammatorio, dicendo continuamente “fuoco”, e il farmacista aveva capito che si era bruciato. Un piccolo esempio per capire come invece può essere determinante capire il vero malessere in strutture ospedaliere.

“E in Italia, la figura del mediatore culturale non è riconosciuta. Non esiste un suo profilo seppur così importante. L’approccio non è curare, ma prendersi cura, non solo medicalizzare ma ascoltare”

“Uniti per unire” in replica martedì 11 dicembre h 9:30, 13:10 e 17:45 su Babel.

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