Circa sessanta gli studenti, accompagnati dalle loro insegnanti e da Amir Younes, rappresentante della comunità egiziana piemontese: «È inaccettabile attaccare la cultura e le iniziative che favoriscono l’integrazione»
Sono i giovani alunni della scuola egiziana “Il Nilo” i primi ad arrivare davanti al museo egizio di Torino. Circa sessanta gli studenti, accompagnati dalle loro insegnanti e da Amir Younes, rappresentante della comunità egiziana piemontese. «Siamo qui per esprimere solidarietà al direttore del Museo, Christian Greco», spiega una delle docenti, prima di invitare i ragazzi ad intonare in coro «Il Museo egizio non si tocca».
«È inaccettabile attaccare la cultura e le iniziative che favoriscono l’integrazione», spiega Younes. E aggiunge: «Piena solidarietà a Greco. A chi, come la Meloni, ha attaccato Greco, dico che è sbagliato strumentalizzare la cultura per fare propaganda elettorale». I giovani studenti intonano il loro inno nazionale, mostrando però sia la bandiera egiziana sia quella italiana.
Younes commenta: «Quelli come la Meloni sono seminatori di odio e di paura, e se la prendono con la cultura proprio perché è l’elemento che più di tutti unisce, mentre loro speculano sulle divisioni e sul contrasto sociale».










