spaziotransnazionale: #Parigi, Not in My Name

 

 
Oggi pomeriggio a Roma, nella centralissima piazza Santi Apostoli, i musulmani d’Italia riuniti, per la prima volta dopo gli attentati di Parigi, per gridare il loro “no” contro il terrorismo e per ribadire quel “Not in my name” — Non nel mio nome — che da giorni circola sui social network, segno della completa dissociazione dagli attacchi terroristici. Una manifestazione organizzata dalla Comunità religiosa islamica d’Italia (Coreis) per arrivare “a una solida svolta nei rapporti con la società civile e lo Stato italiano di cui siamo parte integrante” (nella foto Fotogramma gli studenti musulmani che hanno manifestato a Cosenza).

Le testimonianze rilasciate a RadioRadicale da Pier Ferdinando Casini (Presidente della Commissione Esteri del Senato), Benedetto Della Vedova (Sottosegretario agli Affari Esteri), Foad Aodi (Presidente nazionale dell’associazione Co-mai, che riunisce tutte le comunità arabe presenti in Italia), Susanna Camusso (Segretario Generale della CGIL), Carmelo Barbagallo (Segretario generale della Uil), Riccardo Magi (Segretario di Radicali Italiani), Stefano Fassina, (Esponente del neonato movimento Sinistra Italiana), Luigi Manconi (Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani), Imam Massimo Abdallah Cozzolino (Confederazione Islamica Italiana).

Hanno partecipato in molti: esponenti della politica, dello spettacolo e della società civile. “Sicuramente è un atto fondamentale”, dice il ministro dell’istruzione Stefania Giannini. In piazza anche il presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, che ha risposto all’appello alla partecipazione lanciato dal coordinatore dell’intergruppo per l’integrazione, Khalid Chaouki, e dal presidente della Commissione diritti umani del Senato, Luigi Manconi.

 

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