quotidianosanita: Migranti e salute. Amsi e Co-Mai presentano due progetti alla viceministra Del Re

 

Cinque i punti che hanno colto maggiormente l’attenzione della viceministra degli Affari Esteri: l’urgenza di una nuova legge per l’immigrazione che coinvolga uniformemente i Paesi Europei; la promozione di politiche dei due binari, integrazione e sicurezza; la promozione della cooperazione economica tra l’Italia e i paesi di origine; la promozione di gemellaggi e patti di amicizia tra città italiane e quelle dei paesi d’origine e la promozione di scambi socio-sanitario, scolastico e universitario.

 

29 SET – La Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Emanuela Claudia Del Re ha ricevuto questo pomeriggio Foad Aodi, Presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) e delle Comunità del mondo Arabo in Italia (Co-Mai).

Motivo dell’incontro la presentazione di due progetti “la buona immigrazione” e “la buona sanità internazionale”, frutto di proposte aggiornate in base ai cambiamenti geopolitici nell’area euro-mediterranea e africana.

Cinque i punti che hanno colto maggiormente l’attenzione della Vice Ministra: L’urgenza di una nuova legge per l’immigrazione che coinvolga uniformemente i Paesi Europei per una vera cooperazione internazionale e solidarietà, la promozione di politiche dei due binari, integrazione e sicurezza, per lo sviluppo del dialogo interculturale e inter-religioso e per contrastare qualsiasi forma di discriminazione, la promozione della cooperazione economica tra l’Italia e i paesi di origine abbattendo il muro della burocrazia e valorizzando le eccellenze italiane, la promozione di gemellaggi e patti di amicizia tra i comuni e le città italiane e quelle dei paesi d’origine e la promozione di scambi socio-sanitario, scolastico e universitario allo scopo di trasmettere ai medici e ai professionisti una più altra specializzazione in loco al fine di migliorare i servizi.

“Si tratta di una proposta volta ad intensificare il dialogo tra le Istituzioni, le comunità e le associazioni di origine straniera in Italia. Riteniamo importante valorizzare le buone pratiche e l’impegno dei cittadini di origine straniera a favore di una proficua convivenza nel rispetto di tutte le leggi vigenti e nel rispetto del principio diritti-doveri – ha commentato Aodi -. Bisogna separare il concetto di immigrazione irregolare, che combattiamo da sempre, da quello della buona integrazione e dell’immigrazione qualificata. Una politica dei due binari serve a non penalizzare una parte importante di cittadini che si sentono italiani a tutti gli effetti e che si impegnano come sempre a contrastare ogni forma di discriminazione e terrorismo”.

 

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