quotidiano: Usa, uccisi imam e assistente a New York

 

download (1)

 

La comunità musulmana del Queens scende in piazza e accusa: “E’ un crimine d’odio, la colpa è di Trump”

New York, 14 agosto 2016 – L’imam del Queens e il suo assistente sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco vicino a una moschea a New York.Maulama Akonjee, 55 anni, e i suo collaboratore Thara Uddin, 64 anni, sono stati raggiunti alla testa dagli spari poco dopo le 14, ora locale, 20 italiane. L’attacco è avvenuto nel quartiere popolare di Ozone Park, nel Queens, mentre i due stavano tornando a casa dopo le preghiere nella vicina moschea. I testimoni riferiscono che l’aggressore indossava una maglietta blu scuro e aveva con se una grossa pistola e che dopo aver aperto il fuoco, mirando alla testa, si è immediatamente dileguato. Le vittime sono state trasportate nell’ospedale Jamaica, dove il primo è arrivato già senza vita, mentre il secondo è deceduto poco dopo. “Nulla indica che siano stati uccisi a causa della loro fede religiosa”, ha detto la polizia, secondo la quale si è trattato di un tentativo di furto ai danni dell’imam e del suo assistente.

 

download

 

Ma la comunità musulmanalocale non ha dubbi. Nella notte alcune centinaia di persone si sono riunite in una veglia davanti al luogo dell’attacco. “Vogliamo che sia fatta giustizia”, hanno gridato. Ad Ozone Park vive una numerosa comunità musulmana, composta principalmente da persone originarie del Bangladesh. “Si tratta di un crimine generato dall’odio”, ha dichiarato Kobir Chowdhury, che dirige la moschea Masjid Al-Aman di Brooklyn, non lontano dal luogo del duplice assassinio. “E’ l’odio verso l’umanità, verso i musulmani, è l’islamofobia che causa questo tipo di problemi”, ha affermato. “Quando un responsabile religioso viene ucciso in pieno giorno nella strade di Queens, dobbiamo restare una comunità unita e chiedere giustizia!”, ha scritto su Twitter un rappresentante del quartiere in seno al consiglio municipale della città, Eric Ulrich. E c’è chi ha puntato il dito contro Donald Trump e la sua retorica antimusulmana che, secondo la comunità, avrebbe portato all’uccisione dell’imam e del suo assistente.

IN ITALIA – Dopo l’assassinio dell’imam del Queens e del suo assistente, “abbiamo ricevuto le telefonate di decine, oltre 50, imam italiani impauriti dal clima di paura e di tensione che investe le comunità arabe e musulmane”. E’ quello che ha dichiarato Foad Aodi, presidente dell’associazione delle Comunità arabe in Italia (Comai), secondo il quale “abbiamo bisogno di un Papa Francesco per tutte le religioni e per il dialogo interreligioso, non dei Trump, Le Pen, Salvini e Meloni e degli altri politici che soffiano sul fuoco della paura e dell’islamofobia”.

CHI ERANO – L’imam Maulama Akonjee, fin dal suo arrivo negli Usa due anni fa dal Bangladesh, era un leader religioso molto rispettato.”Era un uomo umile, un imam modello” afferma Kobir Chowdhury, leader di un’altra moschea nelle vicinanze. Akonjee sarebbe dovuto ritornare in Bangladesh fra 10 giorni per partecipare al matrimonio del figlio. L’assistente Thara Uddin era conosciuto per essere estremamente religioso. “Non aveva problemi con nessuno”, ricorda il fratello Mashuk Uddin, precisando che il fratello è deceduto dopo quattro ore dall’agguato al Jamaica Hospital. Il killer, secondo le descrizioni diffuse, è di corporatura media, con occhiali e barba. Gli investigatori stanno esaminando le riprese delle telecamere vicino al luogo dell’agguato, cercando una spiegazione per il movente.

 

quotidiano

Link

Altri articoli

COMUNICATO STAMPA 15/04/24. Amsi-Uniti per Unire «Bene la cancellazione del tetto di spesa per i professionisti sanitari ma soprattutto arrivino finalmente contratti a tempo indeterminato. Solo così si può aumentare del 50% la risposta dei medici e infermieri di origine straniera rispetto alle domande delle Regioni».

Aodi: «Continua la nostra collaborazione  costante con le regioni: è una scelta obbligatoria in questo momento quella di rivolgersi ai professionisti della sanità di origine straniera, visto che si tratta

Leggi Tutto »
Nessun altro articolo da mostrare