“progetto di Uniti per Unire le idee per una società multiculturale con una migliore qualità della vita per tutti”

“progetto di Uniti per Unire le idee per una società multiculturale con una migliore qualità della vita per tutti”


Ha vinto la politica del confronto, dell’ascolto e delle proposte. Uniti x Unire ha fatto il suo primo miracolo politico: più di 50 candidati hanno infatti aderito alla conferenza-confronto a cui hanno partecipato oltre 150 membri dell’ufficio di presidenza e candidati in cui si è parlato della politica del futuro.


CONFERENZA  – CONFRONTO – DIBATTITO  CON LA NUOVA CLASSE DIRIGENTE POLITICA

                 “Sanità, Istruzione, Immigrazione, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale”

 Protagonisti i temi concreti dei Diritti e delle leggi  della società multiculturale posti da Uniti per Unire, che  ha compiuto il primo miracolo con la nuova classe dirigente politica: più di 50 candidati hanno aderito alla conferenza –confronto di Uniti per Unire; più di 150 membri dell’ufficio di presidenza e candidati hanno lavorato insieme su un progetto comune, concretamente, senza divisioni faziose, anticipando i primi requisiti della politica del futuro. Tutti gli intervenuti  hanno parlato da “cittadini politici” con la visione dei diritti e il riconoscimento dei ritardi legislativi,  dato che i problemi della società  multiculturale non hanno ancora trovato diritto di cittadinanza stabile nei programmi delle forze politiche. Con sensibilità e collaborazione tutti hanno  concordato che c’è bisogno di un nuovo quadro legislativo che restituisca la dignità della vita a tutti i cittadini migranti e non. Superando i ritardi pazzeschi tra la legislazione e normativa italiana e quella di tutti i paesi avanzati.


Uniti x Unire ha portato i candidati rappresentanti di tutti i livelli istituzionali e le forze politiche delle prossime elezioni  ad un momento di verità: un confronto stringente sulle risposte concrete alla dissoluzione dei pilastri dello Stato sociale (salute, istruzione, pensioni) e dei Diritti Umani che costituiscono il grado di civiltà  e di benessere socio-economico di un paese. Per verificare se esistonoproposte reali per sburocratizzare gli ostacoli,  per realizzare la società multiculturale e assicurare diritto di cittadinanza ai livelli di un paese democraticamente progredito.

Giovedì 21 Febbraio alle ore 18.30 si è svolto il  dibattito aperto tra candidati delle varie forze politiche e i membri dell’Ufficio di presidenza di Uniti x Unire, giornalisti, comunità, associazioni ed esperti italiani e di origine straniera: unconfronto costruttivo su tematiche assenti o di cui si parla molto poco in campagna elettorale.

Moderatori della conferenza-confronto: Foad Aodi, Fondatore di Uniti x Unire e presidente AMSI e Co-mai,   Michele Esposito, Redazione Esteri  Ansa,

Patrizia Notarnicola, Giornalista della redazione di L’Indro

hanno aderito numerosi candidati ed esponenti di molti partiti italiani: Pd, Pdl, Scelta Civica Monti, La Destra, Fli, Lista Civica Zingaretti, Lista Bongiorno, Rivoluzione Civile Ingroia, Cristiano Popolari, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Intesa Popolare, Centro Democratico e Lista  Storace Presidente, Grande Sud e Partito Socialista Italiano .

Al termine della conferenza e dopo il confronto costruttivo tra i candidati e l’ufficio di presidenza, che hanno apprezzato l’iniziativa unica del suo genere, il fondatore di Uniti x Unire, Foad Aodi, ha ringraziato tutti i rappresentanti dei partiti che hanno dimostrato una grande disponibilità e sensibilità verso il nostro movimento. Il Dott. Aodi ha poi ringraziato tutti i candidati a presidente della regione Lazio per il confronto costruttivo avuto nei diversi incontri e contatti ed ha invitato tutti i candidati presenti ad intensificare il dialogo sulle cose che uniscono e non su quelle che dividono, ribadendo la richiesta di valorizzare di più i cittadini di origine straniera in base alle loro competenze e di coinvolgerli di più in qualità di tecnici ed esperti nelle varie istituzioni.

                                               Le richieste di Uniti per Unire alla nuova classe politica
“Sono ormai 8 anni che chiediamo di ridurre il tempo necessario per poter richiedere la cittadinanza” dichiara Foad Aodi presentando le richieste di Uniti per Unire alla futura classe dirigente: “Questa riforma va fatta, non è più possibile rimandarla”. Altro punto è la valorizzazione del ruolo dei cittadini di origine straniera in campo politico, finora relegati in fondo alle liste: “Vogliamo candidature forti”. In campo sanitario urge una riforma che riduca il precariato e restituisca alla salute un volto umano: “ll rapporto tra medico e paziente deve tornare ad essere centrale”. Nell’istruzione va cancellata l’idea delle quote: “È inaccettabile stabilire che una scuola debba avere il 10, il 30 o il 40% di alunni di origine straniera”. La legge Bossi-Fini va assolutamente rivista: “Quello che era valido 10 anni fa non può esserlo oggi”. Rinnovando la volontà di continuare collaborare con tutte le forze politiche e sociali Aodi fissa un nuovo appuntamento: “Tra un mese e mezzo organizzeremo un altro incontro affinché tutti i candidati che hanno risposto al nostro invito possano tornare a confrontarsi con noi”.

                                                                   Alleghiamo

Proposte di Uniti x Unire , delle associazioni e delle comunità aderenti al movimento .

 Progetto di Uniti per Unire le idee per un futuro migliore

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