Roma, 24 mar (Prima Pagina News) Dodici anni dopo l’attentato qaedista alla metropolitana del luglio 2005, è tornato il terrore nella capitale del Regno Unito: è di quattro morti, compreso l’attentatore, il bilancio dell’attacco terroristico a Westminster, fatto in stile Nizza e Berlino, al tempo stesso, diremmo, spietato e “casareccio” (l’attentatore, alla guida d’un suv, s’è lanciato follemente contro la cancellata del Parlamento britannico, scendendo poi e lanciandosi in un “corpo a corpo” da film, nel quale ha accoltellato un agente, nello stesso cortile del Parlamento ). L’ ha reso noto Scotland Yard, precisando che le vittime civili, sono “una donna di circa 45 anni” (un’insegnante di origini spagnole) e “un uomo di circa 55”. Quarta vittima, ‘è l’agente Keith Palmer. L’attacco di Westminster è “legato in qualche forma al terrorismo islamico”: così il ministro della Difesa, Michel Fallon, in un’intervista radiofonica alla Bbc. Gli investigatori, ha sottolineato Fallon, “hanno lavorato duro sul “retroterra” dell’attentatore, per stabilire come si sia procurato l’automobile (con cui ha investito i passanti), dove la vettura sia stata negli ultimi 1-2 giorni e chi abbia potuto o meno aiutarlo”. L” uomo, inoltre, descritto, dai numerosi testimoni, come un quarantenne dai tratti asiatici, avrebbe agito da solo, mentre i sette arresti già compiuti in varie località del Paese riguardano possibili fiancheggiatori, ma non complici: l’agenzia stampa Pa riferisce che l’attentatore sarebbe probabilmente originario di Birmingham. Tra i feriti (oltre 40, di cui vari in condizioni critiche) ci sono anche due italiane, una romana tuttora in ospedale e una giovane bolognese già dimessa. La premier britannica Theresa May, che si trovava a Westminster al momento dell’attentato di Londra, l’ ha condannato con fermezza, definendolo “attacco terroristico disgustoso e odioso”. Il Prof. Foad Aodi, presidente di Co-mai, Comunità del Mondo arabo in Italia, del movimento internazionale “Uniti per Unire” e fondatore di CILI- Italia, Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa, nota e denominata anche come #Cristianimoschea”











