Roma, 20 dic (Prima Pagina News) Le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), il Movimento Internazionale “Uniti per Unire” in collaborazione con i membri del Comitato #Cristianinmoschea, condannano fermamente gli attentati e invitano tutti gli Imam, gli esponenti delle religioni, i laici e i membri delle Comunità straniere in Italia, a scrivere un messaggio di pace, alla porte del Natale: augurio dedicato alle vite interrotte dagli attentati terroristici e invito alla buona convivenza tra le culture e i popoli. L’iniziativa si chiama #ANataleRegalaDialogo, si svolgerà a Roma, il 22 dicembre, dalle ore 18.00 sino alle ore 21.00 presso il teatro “Palco delle Valli” (V. Valsavaranche n.87.) ed è il proseguimento del precedente evento #Cristianinmoschea, promosso da Co-mai e Uniti per Unire l’11 e il 12 di settembre per incentivare il dialogo interreligioso “porta a porta”. Adesso, per #ANataleRegalaDialogo, il pensiero di tutti i partecipanti sarà rivolto alle vittime delle guerre e dei recenti attentati che si sono verificati in Medio Oriente (Egitto, Giordania ed Iraq) e in Europa (Germania e Bruxelles). L’ultimo è quello che è avvenuto ieri, 19 dicembre, a Berlino, quando un camion ha travolto la folla dei mercatini di Natale, provocando 12 morti e 48 feriti. In reazione a questi “atti di terrore” e come una preghiera corale, i messaggi scritti liberamente per #ANataleRegalaDialogo saranno raccolti e poi letti nel corso della serata dai partecipanti. Così, Foad Aodi, Presidente delle Co-mai e Uniti per Unire e promotore dell’iniziativa, dichiara commentando l’attentato di Berlino: “Continuiamo a condannare qualsiasi atto di terrorismo portato avanti da gruppi o individui. Chi uccide nel nome del terrorismo non ha Dio ne religione perché non nutre rispetto per la vita umana. Questo 22 di dicembre – prosegue – rivolgiamo una preghiera alle vittime di tutti gli attentati e cerchiamo di offrire uno spunto di augurio e di riflessione. Invitiamo tutti, senza distinzioni tra colori, fede o partiti, a unirsi a noi per questo appuntamento aprendo la sua mente, la sua anima e il suo cuore alla pace e al dialogo interculturale e interreligioso. Preghiamo insieme il Dio di amore perché interrompa questa catena di sangue. (segue)












