portaleitaliano: Circoncisione in casa: morto un bambino, grave un altro

 

 

Un bambino di due anni è morto e un altro – il suo fratellino gemello – è ricoverato in gravi condizioni in ospedale dopo essere stati sottoposti ad una circoncisione rituale in casa. E’ accaduto a Monterotondo, vicino a Roma. Il bambino morto e l’altro ricoverato sono di origine nigeriana. Sulla vicenda indaga la polizia.

A praticare l’operazione un sedicente medico che ora viene ascoltato dagli investigatori. Secondo una prima ricostruzione la pratica è stata eseguita prima su un bimbo e poi sull’altro: quando le condizioni dei due sono apparse gravi è scattato l’allarme ed è stato allertato il 118. Per uno dei due bimbi però non c’è stato nulla da fare perchè aveva già perso molto sangue.

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta, si procede con l’ipotesi di reato di omicidio.

Le circoncisioni clandestine sono più del 35 per cento di quelle che si effettuano in Italia. A fornire il dato Foad Aodi, presidente dell’Associazione nedici di origine straniera (Amsi).
Amsi, le Comunità del Mondo Arabo in Italia e la Confederazione Internazionale laica interreligiosa(Cili-italia) «condannano senza mezzi termini ed esprimono condoglianze e solidarietà ai genitori del bambino morto dopo una circoncisione a domicilio a Monterotondo».

«Noi da anni siamo impegnati a favore della legalità e del diritto della salute e il rispetto religioso per tutti contro ogni forma di illegalità e cure “fai da te” e le circoncisioni clandestine da personale e strutture non autorizzate e clandestine», spiega Foad Aodi.

«Ormai sono più del 35 per cento le circoncisioni che si effettuano in modo fai da te e clandestino per vari motivi economici e mancanza di strutture autorizzate dove si possono effettuare tali pratiche per i bambini musulmani in Italia», aggiunge Aodi che un appello al Ministero della Salute «per autorizzare la circoncisione presso le strutture sanitarie pubbliche e private a livello nazionale con prezzi accessibili a tutte le famiglie musulmane e ebree che tante volte sono costrette a tornare nei paesi di origine per fare la circoncisione».

«Regione Lazio e l’Asl Roma 4 che hanno accolto le nostre richieste concedendo l’autorizzazione ma rimangono i problemi dell’età e dell’anestesia da risolvere», conclude Aodi.

 

Link

 

Altri articoli

COMUNICATO STAMPA 15/04/24. Amsi-Uniti per Unire «Bene la cancellazione del tetto di spesa per i professionisti sanitari ma soprattutto arrivino finalmente contratti a tempo indeterminato. Solo così si può aumentare del 50% la risposta dei medici e infermieri di origine straniera rispetto alle domande delle Regioni».

Aodi: «Continua la nostra collaborazione  costante con le regioni: è una scelta obbligatoria in questo momento quella di rivolgersi ai professionisti della sanità di origine straniera, visto che si tratta

Leggi Tutto »
Nessun altro articolo da mostrare