Opinione: Raccontare la vita contro ogni ipocrisia

Rincorrere il flusso della vita contro il trascorrere inesorabile del tempo. Intercity, il romanzo scritto da Stefano Delle Cave, direttore di CNO-Webtv, è soprattutto questo: un omaggio all’esistenza senza se e senza ma, una lode all’Uomo in quanto essere dotato di un’anima, capace di amare, vivere e soprattutto sognare. Seguendo il percorso delle vite dei personaggi, che si snodano in un ritmo incalzante tra le pagine del libro, l’autore ricostruisce un ritratto fedele e a versi impietoso di vita contemporanea. Ed un tratto le storie di Saverio, Franco, Giancarlo, Samuj ed Elena, apparentemente così distanti, si ritrovano forse per caso, forse per fortuna, sullo stesso binario, su quello stesso Intercity che li condurrà verso la loro “terra promessa”.

Quel treno Intercity diventa simbolo di aggregazione e d’integrazione quando, in una situazione di pericolo e bisogno, valori come la solidarietà e la mutua assistenza riescono a superare ogni ridicola barriera culturale, spesso all’origine di diversi conflitti. Così religione, etnia, sesso e rango sociale si annullano in un unico grande abbraccio per la vita. Tutti i personaggi sono accompagnati da un’antica folle passione per l’arte, a volte repressa, altre volte sopita, ma che ridona quello slancio necessario a rimanere, ancora una volta, saldamente attaccati alla propria esistenza, gettando quell’ultima maschera d’ipocrisia, forse utile solo agli occhi del resto del mondo.

L’uso magistrale del tempo cinematografico trasforma questo romanzo in un laboratorio di sperimentazione, dove la poesia si alterna al racconto in una commistione di generi volutamente lontana dai classici schemi letterari. “In fondo cos’era la vita se non una corsa contro il tempo che sta per scadere”, si chiede qualcuno nel romanzo. Proprio il tempo del viaggio, riecheggiato nelle vite di ogni singolo personaggio, diventa in questo modo utile pretesto per un percorso e un cammino interiore, simile ad un viaggio di formazione.

Edito da Europa Edizione, Intercity è già stato presentato alla stampa lo scorso ottobre nella città di Napoli riscuotendo un ottimo successo. Nel corso di questa seconda presentazione, animata dal dibattito in sala di eminenti personalità del panorama culturale, politico e religioso, verranno anche letti alcuni passi del libro. All’evento prenderanno parte rappresentanti della comunità araba nel nostro Paese, come il direttore del Co-mai, dottor Foad Aodi; il direttore della Lega Italiana dei diritti dell’Uomo (Lidu), l’onorevole Alfredo Arpaia; la direttrice dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare (Inpef), la dottoressa Vincenza Palmieri; il regista e conduttore televisivo, Anthony Peth. La presentazione del romanzo Intercity si terrà mercoledì 18 marzo (ore 18) presso la sede nazionale della Lidu (piazza d’Ara Coeli, 12 – Roma).

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