opinione: IL DIALOGO INTERCULTURALE ATTRAVERSO UNA SERIE DI RACCONTI

 

 

“Strisce di stelle” è una raccolta di racconti del giornalista Dario Lo Scalzo sui temi della nonviolenza, della solidarietà internazionale, dell’ambiente, del dialogo interculturale e interreligioso.

Il libro di Dario Lo Scalzo, giornalista, scrittore e videomaker, redattore dell’agenzia stampa internazionale “Pressenza” e collaboratore della tivù svizzera italiana Rsi, è stato presentato nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli di viale Libia, a Roma. Si tratta di una raccolta di racconti (Firenze, Multimage ed. 2018) che – ha rilevato la giornalista e scrittrice Susanna Schimperna – “vuole ricordarci che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa, ogni giorno, per rendere migliore il mondo; cercando di cambiare situazioni anche minime che, in realtà, hanno sempre una loro importanza”.

Lo fa l’autore con una serie di racconti che, muovendo da una visione di base nonviolenta, olistica, umanistica, affrontano temi come guerra e pace, ambiente, inquinamento, migrazioni, diritti e doveri dell’ uomo, evoluzione dei costumi sessuali.

“Questo libro di Dario Lo Scalzo – ha sottolineato il professor Foad Aodi, medico fisiatra, presidente dell’Associazione Medici di origine Straniera in Italia (Amsi) e del movimento internazionale e interprofessionale Uniti per Unire – è in piena sintonia con i fini che da sempre perseguono le nostre associazioni: e cioè anzitutto il dialogo interreligioso e interculturale, e un approccio ai problemi politico-sociali in chiave nonviolenta e solidaristica, volta a valorizzare lo scambio internazionale di esperienze e conoscenze nella medicina e in tutte le altre professioni. È per questo che, a nome dell’ufficio di presidenza di ‘Uniti per Unire’, conferisco a Dario Lo Scalzo la nomina di socio onorario di Uniti per Unire: al cui interno abbiamo appena costituito un apposito ‘Dipartimento scrittori’. Visto il contributo dei più di 25 scrittori aderenti al movimento U. x U. e l’importanza della scrittura come mezzo di dialogo e conoscenza interculturale e interreligioso, e come cura per la crisi sociale e le guerre tra i poveri, basate sui pregiudizi e sulla paura della diversità”, conclude Aodi invitando tutti ad investire nella lettura e nella conoscenza della diversità e delle altre civiltà.

“L’iniziativa di creare un dipartimento interamente dedicato agli scrittori, all’interno del movimento ‘Uniti per Unire’, commenta Nicola Lofoco, portavoce nazionale di Uniti per Unire, “è senz’altro positiva. Tutti coloro che si sono cimentati nell’opera della scrittura possono dare un positivo contributo intellettuale all’interno del movimento, da anni impegnato nel sensibilizzare l’opinione pubblica su temi come la solidarietà tra i popoli, il rispetto dei diritti umani e il dialogo interreligioso. Accolgo quindi con gioia la proposta del presidente Aodi di esserne coordinatore nazionale”.

“Gli scrittori – ha aggiunto Salameh Ashour, portavoce della Comunità palestinese in italia, coordinatore del Dipartimento Dialogo interreligioso delle Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia – devono sempre esprimere quella che è l’anima e la cultura d’un popolo: portando i lettori a riflettere sui temi fondamentali della vita e della società. Altrimenti, la letteratura diventa vuota esercitazione, o al massimo narcisistica esternazione della psicologia dell’autore”.

 

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