Cortei e Elezioni, Foad Aodi (Amsi): Siamo tutti chiamati a rispettare la Costituzione italiana, aderiamo alle manifestazioni il 24/02 per dire #NoRazzismoeFascismo
Così l’Amsi(Associazione Medici di Origine straniera in Italia) e le Co-mai(Le Comunità del Mondo Arabo in Italia) annunciano la loro adesione con loro rappresentanti a tutte le manifestazioni in piazza per combattere il razzismo e il fascismo e difendere la democrazia e la libertà in Italia tramite il Presidente Foad Aodi che ha partecipato alla manifestazione a Roma con i sindacati e tutte le associazioni per ribadire che il nostro impegno è triplicato contro il populismo, le discriminazioni razziali, il razzismo religioso, le islamofobie, le arabofobie e immigratifobie e le strumentalizzazioni politiche e elettorali di certi politicanti e forze politiche di destra che stanno mirando principalmente la loro campagna elettorale sulla nostra pelle e quella dei nostri figli.
Le Co-mai, l’AMSI ed il movimento internazionale Transculturale Interprofessionale UNITI PER UNIRE rimandano al mittente tutte le strumentalizzazioni politiche e elettorali mirate per guadagnare voti ed isolare l’Italia dal resto del mondo .
Tanti nostri paesi di origine sono molto preoccupati per questa ondata di dichiarazioni contro arabi ,africani ,islam,scuole arabe ,museo Egizio ecc auspicando che l’Italia e gli italiani non possano credere alle dichiarazioni estremiste di tutti i giorni dei politicanti e ricordare l’esempio del fallimento del tentativo di Marine Le Pen di vincere le elezioni in Francia attaccando tutti i giorni immigrati ,arabi e musulmani.
Aodi avverte di non aver mai visto un clima pericoloso ed esasperato sia tra le forze politiche che tra immigrati e italiani come in questo periodo pre elettorale 2018.
Il nostro invito a tutti è di fare un passo indietro e di pensare prima di tutto all’Italia, agli italiani e a chi è residente regolarmente in Italia e continuare a combattere tutti insieme sia il terrorismo internazionale che l’eventuale terrorismo interno che per fortuna sono stati combattuti già entrambi in Italia grazie all’impegno di tutti, italiani e non.







