nuovavenezia.gelocal: Statue coperte: “Il Governo chieda scusa”

 

Non si placa la bufera che sta investendo il Governo Renzi sul caso delle statue coperte ai musei capitolini: polemiche da destra e da sinistra

 

Le statue coperte nei Musei Capitolini

 

ROMA. “Nella polemica sulle statue coperte, io sto dalla parte del cerimoniale di Palazzo Chigi che ha dimostrato sensibilità e professionalità nell’accogliere il presidente dell’Iran Rouhani. E alla dirigente Ilva Sapora darei una promozione, altro che licenziamento: anche grazie a lei, la visita della delegazione iraniana si è rivelata un successo straordinario, che ha garantito all’Italia e alle nostre imprese un business da 17 miliardi di euro. Questo vuol dire promozione del Made in Italy in un nuovo mercato, che si apre dopo la fine delle sanzioni a Teheran, e più posti di lavoro per i nostri giovani”.

Lo afferma Gianfranco Librandi di Scelta Civica: ” Nelle aziende italiane, quando si accolgono degli ospiti di altra fede religiosa, per esempio quella islamica, gli uffici commerciali fanno di tutto per metterli a loro agio, evitando di servire vino o carne di maiale a tavola. Per ospiti di altre religioni, come quella Indù, si hanno altri tipi di attenzioni. Non si tratta di sottomissione, ma di ospitalità e rispetto”.

Continua la polemica sulle staqtue coperte ai musei capitolini durante la visita del presidente dell’Iran, Rouhani. Alla fine dei rimpalli di responsabilità tra un’ufficio e l’altro, è spuntato, infatti, il nome di Ilva Sapora, 66 annio, dal 2013 alla guida del cerimoniale di Palazzo Chigi. Sarebbe lei, secondo quanto riportato dai maggiori quotidiani italiani, ad avere ordinato la copertura di alcune statue dei musei capitolini.

Da ogni parte, senza distinzione di bandiera, arrivano forti critiche da parte degli esponenti politicil. E qualche endorsement come quello, già citato di Librandi. È apparsa ovunque invece la forte critica di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) che ha postato sulla sua pagina Facebook un fotomontaggio del cupolone coperto da una scatola.

Untitled

Anche il suo opposto, Sinistra italiana, ha condannato l’accaduto e ha presentato un’interrogazione in cui, secondo il partito della sinistra, il governo dovrebbe scusarsi: “le foto delle statue coperte stanno facendo il giro del mondo coprendo di ridicolo il nostro paese. Come è apparso ridicolo lo scaricabarile di chi aveva il compito di prendere decisioni. Basterà punire e sanzionare i responsabili tecnici? O forse sarebbe il caso che anche dal governo arrivassero le scuse?”. Lo ha affermato la deputata Celeste Costantino firmataria di una interrogazione al ministro Franceschini e al Premier Renzi sul caso delle statue coperte. “Non si comprende perché volerle nascondere – ha detto – tanto più che una personalità politica internazionale poteva essere accolta in altri luoghi ritenuti più idonei. Il governo prenda atto di avere preso una decisione sbagliata e si assuma la responsabilità politica di questo. In questo caso non basterà punire i responsabili tecnici”.

“Io credo che sia stato un errore sul piano politico. Il dialogo fra diverse culture, se uno oscura la sua, che dialogo è?” questa l’idea di Emma Bonino,ex ministro degli Esteri, che bolla così – in un’intervista a Qn – la decisione di coprire le statue per la visita del presidente iraniano Rouhani. “È un pò tradizione dei governi italiani di essere più realisti del re: le visite di Gheddafi nelle quali un minimo di decoro istituzionale fu lasciato da parte, ci fu la tenda beduina a villa Pamphili, ma soprattutto la lezione alle donne italiane sui loro diritti, ascoltata in doveroso silenzio da mezzo governo al femminile e ripetuta l’anno dopo con hostess a pagamento, reclutate da Hostessweb”.

Anche Foad Aodi, presidente delle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e focal point per l’integrazione nazionale per l’agenzia Onu, si è espresso in mertito specificando in un comunicato che “le comunità del mondo arabo in Italia accolgono con entusiasmo gli accordi bilaterali che il governo italiano ha stipulato con l’iran, tuttavia reputano una forzatura inopportuna la copertura delle statue dei musei capitolini. l’evento pur avendo rafforzato la cooperazione economica e il dialogo tra i due governi con l’obiettivo di combattere la disoccupazione ed il terrorismo. Restiamo sgomenti perchè l’arte classica ha spesso avuto le sue più belle espressioni e manifestazioni nelle scultura, riflesso della sua civiltà e della sua storia”.

 

nuovavenezia.gelocal

Link

Altri articoli

Nessun altro articolo da mostrare