notizier: Sicurezza, fedeli a San Pietro e fan di Bob Dylan a Milano: tutti in fila per i controlli

 

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Roma, 22 novembre 2015 – L’allarme terrorismo in Europa si riverbera giocoforza anche in Italia, tra controlli aumentati e proliferare di falsi allarmi. Blindata piazza San Pietro per l’Angelus di stamattina, con lunghe code di fedeli per l’ingresso, mentre a Milano prima del concerto di Bob Dylan sono stati perquisiti uno per uno gli spettatori. Nel corso della giornata però, per unaminaccia di attentato dell’Isis, è stato annullato il concerto dei Five Finger Death Punch, in programma per stasera all’Alcatraz di Milano. Di certo i maggiori controlli sono accolti quasi ovunque con sollievo: la sensazione di maggior sicurezza val bene un rallentamento nelle code.

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Controlli dei fedeli per l’Angelus: clicca sulla foto per vedere la gallery

ROMA, L’ANGELUS – Piazza San Pietro blindata in vista dell’Angelus della domenica di Papa Francesco. Gli ingressi al largo del colonnato, alla fine di via della Conciliazione, sono tutti chiusi. Per entrare in piazza occorre fare un doppio controllo: la polizia prima controlla borse e zaini, poi si passa sotto il metal detector. I fedeli non rinunciano, ci sono lunghe file per entrare. Si tratta della vigilanza che c’è normalmente per i grandi eventi, come le messe presiedute dal Papa.

MILANO, DYLAN – Il terrorismo non ferma la musica dal vivo: ieri sera intorno al Teatro degli Arcimboldi gli spettatori in arrivo hanno trovato ad attenderli un nutrito spiegamento di agenti e militari, con almeno dieci autoveicoli e un’unità cinofila: l’occasione era il primo di due concerti di Bob Dylan, una data sold out che ha seguito il doppio appuntamento bolognese del 18 e 19 novembre e che sarà replicata stasera.

Le forze dell’ordine, arrivate intorno alle 19 nel quartiere Bicocca, hanno fatto entrare gli spettatori nel teatro a partire dalle 19.30, procedendo con perquisizioni per ciascuno dei presenti, una procedura richiesta da questura e prefettura dopo gli attentati terroristici dello scorso 13 novembre a Parigi che hanno colpito in particolare una sala da concerti, il Bataclan.

Mentre il pubblico stava ancora entrando al termine di una lunga ma ordinata coda, poco dopo le 21 è iniziato il concerto, una serata lunga due ore che si è divisa fra le creazioni del cantautore di Duluth e il tributo ai grandi crooner americani del suo ultimo album ‘Shadows In The Night’. Così, mescolando country, zydeco, blues e swing il più grande cantautore vivente ha portato entusiasmo in una sala blindata e quasi al completo.

 

Musulmani in piazza contro l'Isis: 'Not in my name' (Ansa)

 

MUSULMANI IN PIAZZA – “Grande vittoria e risposta la manifestazione ‘Not in my name’ (clicca sulla foto per guardare la gallery), con più di mille cittadini è un primo passo e ne organizziamo altri”, dice Foad Aodi, presidente Co-mai, la comunità del mondo arabo in Italia. “Dopo la piazza strapiena nonostante la pioggia non vogliamo più sentire strumentalizzazioni politiche sull’Islam e sul mondo arabo – dice – Una condanna al terrorismo con fermezza, senza se e senza ma”.

Il presidente Co-mai sottolinea i più di 1000 cittadini “italiani, arabi, musulmani, cristiani e di altre religioni che hanno sfidato la paura per mettere la loro faccia e sostegno a favore della libertà e la democrazia e contro il terrorismo”.

Aodi dice “sì a un album per gli Imam; no alle moschee fai da te, sì alla collaborazione con tutti gli istituzioni per l’interesse comune”. Aodi riporta le statistiche “molto preoccupanti dello sportello della Co-mai che registra un aumento del 36% di segnalazioni di discriminazioni nei confronti dei bambini e adulti arabi in Italia, sui posti di lavoro, nelle scuole e nei mezzi di trasporto pubblici, ed un aumento sostanziale dei licenziamenti dei lavoratori arabi e musulmani che supera il 6 per cento d’aumento. Contemporaneamente sono pure aumentate le sindromi ansiose e depressive tra i bambini arabi e musulmani della seconda e terza generazione”.

 

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