modernizzarelitalia: Insieme per la conoscenza senza confini favoriamo l’istruzione e l’integrazione

 

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Uninettuno firma protocollo di collaborazione con AMSI, Co-mai e Uniti per Unire alla presenza dell’Ambasciatore della Lega Araba in Italia Nassif Youssef Hitti e dell’Ambasciatore Enrico Granara in rappresentanza del MAE

da ufficio stampa di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire

Specialmente di questi tempi è difficile parlare di integrazione senza invadere il campo dove due fazioni stanno giocando un’interminabile partita di ping pong i cui scambi si fanno sempre più stanchi e sfinenti, divenendo dannosi per tutti. Ma su questo sito ci muoviamo con sicura disinvoltura, condividendo da sempre le note congiunte di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire (ndr). 

Medicina della transcultura, informazione e conoscenza per favorire l’integrazione e l’avvicinamento tra le due Sponde del Mediterraneo partendo dalla consapevolezza che “la diversità è l’elemento caratterizzante di un’Europa nuova che, con fierezza, riconosce la sua identità multiculturale e affronta l’immigrazione con proposte concrete”.

Questo il cuore del protocollo di intesa che è stato firmato il 21 ottobre tra la Prof.ssa Anna Maria Garito, Rettore dell’Università telematica Uninettuno ed il Prof. Foad Aodi, Presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) e del Movimento “Uniti per Unire”. L’accordo ha avuto luogo nella stessa sede di Uninettuno, con il sostegno istituzionale dell’Ambasciatore della Lega Araba in Italia, Nassif Youssef Hitti, il suo vice, Zouheir Zoheiri, ed il Ministro Plenipotenziario Enrico Granara, Coordinatore per gli Affari Multilaterali del Mediterraneo e Medio Oriente presso il MAE.

Medicina sociale e telemedicina, stage per gli studenti stranieri, workshop sul dialogo interculturale ed inter-religioso, gemellaggi con le Università arabe, sportelli telematici, riconoscimento dei percorsi di studio sostenuti all’estero, corsi professionali e linguistici per gli immigrati, sono i punti di innovazione sui quali si fonda la neo-partnership. Un altro traguardo per l’Università telematica Uninettuno che dalla sua istituzione con decreto ministeriale, avvenuta il 5 aprile 2005, rappresenta un polo culturale interattivo erogando corsi in e-learning in 4 lingue, grazie ad un Consorzio di 43 Università italiane e straniere.

“Siamo orgogliosi di avere trovato l’appoggio ed il sostegno della Lega Araba per portare avanti questa grande sfida per la cultura e l’integrazione. La buona immigrazione, fatta di una serie di iniziative e di azioni che facilitino l’accoglienza degli immigrati ed il loro inserimento in Italia, è la nostra grande arma contro l’ignoranza ed il terrorismo”, ha dichiarato Aodi a fine incontro.

La Prof.ssa Anna Maria Garito ha commentato con soddisfazione: “Uninettuno prosegue quel percorso a favore della conoscenza che ha intrapreso da anni assieme a molte Università d’Europa e del Nord Africa. Lo scambio culturale, come tale, non può avere confini geografici, né rimanere ancorato ai pregiudizi..” – prosegue – “l’istruzione ha un ruolo guida per lo sviluppo della civiltà e per il sostegno della cooperazione internazionale. Uninettuno é a servizio dell’integrazione e si propone di fornire il suo valido contributo per l’educazione al rispetto delle differenze. Vogliamo aiutare i rifugiati riconoscendo loro il percorso di studio, ridandogli la loro dignità, perché non siano degli outsider, ma possano inserirsi nel mercato del lavoro europeo”.

Ribadendo come “il rispetto delle culture e delle differenze sono la base di partenza per un futuro di tolleranza dove  le lingue  e la conoscenza veicolano un messaggio di pace universale”, il Rettore riserva ad Aodi la docenza nei settori immigrazione e salute globale presso Uninettuno. Da parte loro, gli ambasciatori Hitti e Granara, hanno accolto con benevolenza questa intesa che “giunge in un momento in cui è essenziale costruire ponti di dialogo con i nostri vicini del Mediterraneo contro qualsiasi forma di pregiudizio”.

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