MIGRANTI. UNINETTUNO FIRMA ACCORDO CON AMSI,CO-MAI E “UNITI PER UNIRE” -2-

 

(DIRE) Roma, 22 ott. – “Siamo orgogliosi di avere trovato l’appoggio ed il sostegno della Lega Araba per portare Avanti questa grande sfida per la cultura e l’integrazione. La buona immigrazione, fatta di una serie di iniziative e di azioni che facilitino l’accoglienza degli immigrati ed il loro inserimento in Italia, e’ la nostra grande arma contro l’ignoranza ed il terrorismo”, ha dichiarato Aodi a fine incontro. La Prof.ssa Anna Maria Garito ha commentato con soddisfazione: “Uninettuno prosegue quel percorso a favore della conoscenza che ha intrapreso da anni assieme a molte Universita’ d’Europa e del Nord Africa. Lo scambio culturale, come tale, non puo’ avere confini geografici, ne’ rimanere ancorato ai pregiudizi.

L’istruzione ha un ruolo guida per lo sviluppo della civilta’ e per il sostegno della cooperazione internazionale. Uninettuno e’ a servizio dell’integrazione e si propone di fornire il suo valido contributo per l’educazione al rispetto delle differenze. Vogliamo aiutare i rifugiati riconoscendo loro il percorso di studio, ridandogli la loro dignita’, perche’ non siano degli outsider, ma possano inserirsi nel mercato del lavoro europeo”. Ribadendo come “il rispetto delle culture e delle differenze sono la base di partenza per un futuro di tolleranza dove le lingue e la conoscenza veicolano un messaggio di pace universale”, il Rettore riserva ad Aodi la docenza nei settori immigrazione e salute globale presso Uninettuno. Da parte loro, gli Ambasciatori Hitti e Granara, hanno accolto con benevolenza questa intesa che “giunge in un momento in cui e’ essenziale costruire ponti di dialogo con i nostri vicini del Mediterraneo contro qualsiasi forma di pregiudizio”.

(Comunicati/Dire)

16:27 22-10-15

 

Logo AMSIMED TONDO

Co-mai new Logo 2015

unitiperunire logo 2015

www.amsimed.org

www.co-mai.org

www.unitiperunire.org

 

 

Altri articoli

COMUNICATO STAMPA 15/04/24. Amsi-Uniti per Unire «Bene la cancellazione del tetto di spesa per i professionisti sanitari ma soprattutto arrivino finalmente contratti a tempo indeterminato. Solo così si può aumentare del 50% la risposta dei medici e infermieri di origine straniera rispetto alle domande delle Regioni».

Aodi: «Continua la nostra collaborazione  costante con le regioni: è una scelta obbligatoria in questo momento quella di rivolgersi ai professionisti della sanità di origine straniera, visto che si tratta

Leggi Tutto »
Nessun altro articolo da mostrare