Migranti, i medici stranieri in Italia: «Ok decreto sicurezza, ma non si ignori aumento discriminazioni»

«È giusto dire che l’Italia deve farsi sentire in Europa, ma chiediamo ai politici maggiore cautela e responsabilità nelle dichiarazioni, perché le parole possono essere armi taglienti e le vittime rischiano di essere i bambini stranieri che frequentano le scuole e i professionisti stranieri che lavorano tutti i giorni qui in questo Paese». È il messaggio che Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, rivolge al vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, evidenziando gli ‘effetti collateralì che, a suo dire, il decreto sicurezza sta già producendo.

LA SEGNALAZIONE
Aodi segnala infatti che «da quando è stato firmato il decreto lo sportello Amsi ha registrato un aumento del 35% delle segnalazioni da parte di stranieri riguardanti episodi di discriminazione in ambito sanitario (sia nei confronti di medici e professionisti sanitari, che di pazienti per esempio nei pronto soccorso) e nell’ambito del lavoro e dei trasporti. Aumentano anche le segnalazioni su Facebook e social network. Questa situazione – sottolinea all’AdnKronos Salute – ci preoccupa perché dal 2000, da quando cioè ci occupiamo di questi temi, non si era mai respirata un’aria simile. Sono in Italia dal 1983 e non era mai successo. Preoccupano anche le segnalazioni che riguardano i bambini stranieri a scuola».

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