LOMBARDIA: COMUNITA’ ARABA IN ITALIA, DIVIETO BURQA INASPRISCE CONFLITTO SOCIALE (2)

 

(AdnKronos Salute) – “Noi – prosegue Aodi – rigettiamo questo atto come è successo in passato con altri casi eclatanti. Ricordo la polemica sui medici ‘spia’ che avrebbero dovuto segnalare gli stranieri non in regola con il permesso di soggiorno, e in Lombardia il dibattito sulla possibilità di negare il pediatra ai bambini figli di irregolari. Se Maroni vuole vincere politicamente su Salvini lo faccia su temi concreti non sulla pelle dei musulmani”.

“E’ già un momento delicato – fa notare – Il nostro sportello ha registrato in queste ultime settimane un aumento del 37% di episodi di discriminazione nei confronti di bambini e giovani arabi e di donne con il velo su mezzi pubblici e posti di lavoro. Sta succedendo in tutta Italia. Soprattutto in Lombardia e a seguire in Veneto. Ma anche, a sorpresa, in Sardegna, e in Sicilia e Lazio”.

Per il presidente di Co-mai e Amsi, “l’impegno di tutti deve essere sulle politiche per l’integrazione, anti-radicalizzazione. Non vogliamo ripetere l’esperienza fallita di Paesi come Francia, Belgio, Olanda, dove si è lasciato che si creassero concentrazioni di stranieri isolate dal resto della società. Un modello che non aiuta la convivenza pacifica, l’integrazione, l’apprendimento della lingua e delle abitudini italiane. Il rischio poi è di trovare in questi ambienti ‘lupi solitari’ che sono il maggior pericolo per noi e per l’Occidente”.

(Lus/AdnKronos)

11-DIC-15 13:51

 
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