Lavoro/Boom fisioterapisti stranieri ma cresce disoccupazione

Lavoro/Boom fisioterapisti stranieri ma cresce disoccupazione

Ricerca Amsi:Oltre 4.500 quelli presenti in Italia

Roma, 4 set. Fisioterapisti stranieri, Amsi, aumentato il numero negli ultime cinque anni ma è cresciuta la
disoccupazione. Questo è il risultato della ricerca effettuata da Amsi in collaborazione con la commissione Fisioterapisti Amsi e
lo sportello Amsi, che offre consulenze gratuiti per medici, infermieri, fisioterapisti, odontoiatri, farmacisti e psicologi
di origine straniera ed italiani e per l’assistenza sanitaria agli immigrati in Italia ed all’estero.

Il prof. Foad Aodi presidente Amsi e Co-mai e promotore del movimento interprofessionale ed internazionale “Uniti Per Unire”
sottolinea che “negli ultimi anni e’ aumentato il numero degli studenti stranieri che si iscrivono ai corsi di laurea in
fisioterapia, rispetto gli anni ’70, ’80 e ’90, quando la maggioranza veniva a studiare medicina ed e’ cresciuto il numero
dei fisioterapisti gia’ laureati all’estero che hanno scelto l’Italia per lavorare ed arricchire il loro bagaglio scientifico
(arrivano maggiormente dai paesi dell’Europa del Est, Romania,
Albania e Polonia, dalla Grecia e dai paesi arabi).

Secondo Aodi, “oggi possiamo stimare la presenza di più di 4500 fisioterapisti stranieri in Italia, in una situazione di
diminuzione dei posti di lavoro presso i centri di fisioterapia case di cure di riabilitazione, case di cura di lunga degenza
oltre ai blocchi dei concorsi.

Tutto questo ha fatto aumentare la disoccupazione per tutti i fisioterapisti in Italia, italiani e di origine straniera,
rispetto a 5 anni fa quando c’era addirittura carenza di terapisti ed è successo a causa dei piani di rientri in sanità
delle Region ed in particolare con l’introduzione del budget massimo per ogni struttura sanitaria, con la riduzioni dei mezzi
fisici accreditati dal servizio sanitario nazionale, la riduzioni dei posti di ricovero per riabilitazione in generale
inclusa quella domiciliare.

Aodi testimonia anche in base alla sua attività professionale in qualità di direttore sanitario di struttura di fisiatria: sono
aumentati negli ultimi cinque anni enormemente gli invii di curriculum per disponibilità di lavorare da parte dei terapisti
italiani e stranieri e molto arrivano dal Sud Italia .

Il coordinatore della commissione Fisioterapisti Neserat Akim sottolinea invece la necessità di combattere anche l’abusivismo
che è molto diffuso in questa categoria ed iniziare a regolarizzare i numeri dei posti dei terapisti presso le
università italiane, in base al mercato di lavoro di oggi e non di cinque anni fa. Compito non facile visto i fisioterapisti non
hanno ancora un albo professionale.

http://www.ilmondo.it/attualita/2012-09-04/lavoro-boom-fisioterapisti-stranieri-ma-cresce-disoccupazione_84891.shtml

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