lavocedelpopolo: Giubileo, Aodi (Co-mai): Auguri a Papa Francesco e ai cristiani

 

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Dopo #Notinmyname lanciamo l’appello #TuttiunitiperilGiubileo”.
ROMA – “Esprimiamo i nostri auguri a Papa Francesco e a tutti i cristiani per questo Giubileo. Ci auguriamo che l’Anno Santo scorra all’insegna della pace per i cristiani, i musulmani, gli ebrei e i laici e che sia possibile una convivenza collaborativa tra le diverse culture e religioni, basata sul rispetto reciproco e sull’accettazione delle differenze”.

Questo il messaggio di Foad Aodi, Presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e Focal Point per l’integrazione presso l’Agenzia Onu
UNAOC, alla vigilia di questo Giubileo straordinario dedicato al tema della Misericordia. L’Anno Santo avrà inizio domani, in occasione della celebrazione dell’Immacolata Concezione, per concludersi il 20 novembre 2016. Una occasione per i fedeli di ricevere l’indulgenza, il perdono dai peccati commessi, che porta alla riconciliazione con l’amore di Dio e del prossimo.

“Dopo ‘Not in my name’ – aggiunge Aodi per rafforzare il dialogo interreligioso e la cooperazione interna tra italiani e stranieri, in risposta alle ripetute stragi targate Isis – lanciamo l’appello ‘TuttiUnitiperilGiubileo’ invitando i musulmani ed arabi d’Italia, i cittadini italiani e di origine straniera a collaborare con le Istituzioni italiane, riportando loro qualsiasi caso sospetto di pericolo. Siamo tutti i difensori del Giubileo, della sicurezza e dell’armonia in Italia. Il Giubileo deve essere un’occasione storica per avvicinare i cittadini italiani e i cittadini di origine straniera alle Istituzioni, per intensificare la collaborazione contro i pregiudizi e le strumentalizzazioni della politica. Serve una maggiore unione contro la guerra civile e psicologica voluta dall’Isis. Questa guerra cresce ogni giorno al crescere del ‘franchising’ del terrore realizzato da tutti i suoi affiliati, dai ‘lupi solitari’ del ‘consorzio del terrore’ dell’Isis. Sono loro i nostri più grandi nemici in Occidente, dobbiamo combatterli attraverso politiche anti-radicalizzazione e anti-strumentalizzazione politica”.

Proprio nel quadro delle strumentalizzazioni Aodi si definisce contrario a qualsiasi travisamento del senso puro della religione islamica, citando come esempio la decisione di sospendere i canti natalizi presso una scuola del nord per non causare disturbo ai ‘non cristiani’: ”Non c’entra affatto con la religione islamica” – sottolinea – “nessun musulmano sarebbe stato contrario. Il Natale e i canti natalizi sono molto rispettati dall’Islam e dai musulmani, come è per tutti i cittadini che seguono altre religioni. Consiglio a chiunque lavori presso un’istituzione pubblica, e a tutti coloro che per estensione divulgano una notizia, di non travisare il valore della religione e la sua vera storia “.

 

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