
ROMA – Il Comitato #Cristianinmoschea, istituito dalle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dal Movimento Internazionale “Uniti per Unire”, è diventato una Confederazione che conta ad oggi oltre 2000 adesioni di realtà religiose e laiche tra le quali moschee, centri culturali arabi e musulmani ma anche Ong, sindacati, Istituti, Università, Comunità e Associazioni internazionali cristiani ed ebrei. Lo ha annunciato Foad Aodi, Presidente di Co-mai e Uniti per Unire, a chiusura dell’iniziativa #ANataleRegalaDialogo svoltasi il 22 dicembre scorso e che ha visto unirsi Imam, rappresentanti della chiesa, delle Comunità e delle Associazioni di origine straniera, per scrivere e poi leggere un messaggio di pace a favore delle vittime del terrorismo.
“Lo spirito che muove la nostra missione – dichiara Aodi – è quella di creare un’unione interculturale, interreligiosa, internazionale e laica per sconfiggere l’ignoranza, i pregiudizi e il terrorismo creando un grande laboratorio per il vero dialogo. Ringraziamo le tante realtà che ci sostengono da tutte le Regioni italiane – prosegue – e che potranno fare riferimento ad una Confederazione con un piano di lavoro e degli obiettivi mirati”.
La prima stesura dell’esecutivo del Comitato vede Fondatore e Portavoce Foad Aodi; Segretariato Generale Nader Akkad (Siria) Imam della Moschea di Trieste; Sami Salem (Roma) Imam della Moschea Al Fath di Roma; Sharif Lorenzini (Puglia) Portavoce del Consiglio Supremo dell’Islam in Italia (Csi) e Presidente della Comunità Islamica d’Italia (Cidi); Umberto Puato (Roma), Presidente di CulturAmbiente; Jean Claude Calisesi (Francia) Consigliere Consolare per i francesi in Italia, Santa Sede, San Marino e Malta; Laura Frustaci (Roma) Presidente di Rise Onlus; Coordinamento organizzativo Amir Yones (Piemonte) Presidente della Comunità egiziana a Torino; Dr. Ivo Pulcini Presidente dell’Associazione “Tutti per un cuore… un cuore per tutti Onlus”; Federica Battafarano Portavoce di Uniti per Unire; Dr. Fabio Massimo Abenavoli Presidente di Emergenza Sorrisi Onlus _ Doctors for Smiling Children; Saadie Kadhim (Iraq) Presidente Associazione Amicizia Italia – Iraq; Badia Rami (Marocco) Presidente Associazione Maraa; Kamel Belatouche Presidente della Comunità Algerina in Italia e dell’Associazione Nordafricani; Najriss Azgagh (Marocco) Co-mai; Ali Muhaya Portavoce della Comunità libica in Italia; Mohammed Khalili Presidente della Comunità Giordana in Italia; Mohammed Alì Zaraket (Libano) Coordinatore Esecutivo delle Co-mai; Ivone Ramzi (Egitto) Vice Presidente di Rise Onlus; Ensaf Simone Goppner (Tunisia) Co-mai; Ammiraglio Enrico La Rosa Presidente dell’Associazione culturale Omega; Gazy Azam Comunità drusa in Italia, Hassan Zienah (Egitto-Umbria), Soufi Mustapha (Cesena, Emilia Romagna) fanno parte dell’Ufficio di Presidenza di diritto in qualità di consiglieri i rappresentanti delle diverse realtà aderenti alla Confederazione.
Obiettivo dell’organismo: rafforzare il ruolo delle Comunità e Associazioni di origine straniera, religiose e laiche per intensificarne la collaborazione con il Governo Italiano; contrastare attraverso l’unione le guerre alle religioni e il terrorismo; organizzare iniziative e eventi congiunti che favoriscano il confronto e lo scambio tra le diverse culture e religioni; portare avanti il messaggio di pace di Papa Francesco per valorizzare la buona convivenza tra cristiani e musulmani nei nostri Paesi di origine; aumentare le delegazioni congiunte nei luoghi di culto di tutte le religioni per promuovere la conoscenza; favorire i gemellaggi tra le Università Euro-mediterranee; stabilire i requisiti per l’istituzione di un albo per gli Imam in Italia; consentire la crescita di figure islamiche competenti che possano portare avanti una buona informazione lavorando insieme ai laici; gettare le basi per un accordo duraturo tra i rappresentanti dell’Islam e il Governo Italiano con il coinvolgimento di tutte le realtà associative, istituzionali, religiose e laiche; collaborare con le Istituzioni italiane per combattere il radicalismo e le “zone grigie” dove gli estremisti possono trovare terreno fertile.
“Siamo fiduciosi che il nostro messaggio di apertura arrivi a tutti, – rimarca Aodi – l’Italia è pronta a dimostrare che la buona convivenza esiste e le nostre iniziative ne sono esempio”.
In programma una riunione nazionale che coinvolgerà tutti i membri della Confederazione.








