lavocedelpopolo: Accordo immigrazione, Aodi: Complimenti all’Italia, che sia il primo passo per una politica europea più solidale

E’ necessaria una politica estera europea unitaria e determinante contro l’immigrazione irregolare, il terrorismo e a favore delle politiche d’accoglienza e della Pace in Medio Oriente. Dura condanna contro l’attentato di oggi in Francia.

ROMA – “La quiete dopo la tempesta. Dopo le polemiche per l’accoglienza dei profughi che erano nate nelle ultime due settimane tra Francia, Austria ed Italia, ieri notte si è trovato un compromesso a Bruxelles. Il Consiglio Europeo ha approvato infatti un’equa ripartizione tra i Paesi Membri – fatta esclusione di Ungheria e Bulgaria – dei richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e dagli altri Paesi. La modalità di accoglienza e ripartizione è basata sul sistema di quote non obbligatorie. Facciamo i complimenti al Governo Renzi, per avere lavorato per la vera cooperazione tra i Paesi Europei fronteggiando le ostilità nate da chi cercava di arginare il problema dell’immigrazione, senza trovare delle soluzioni comuni”.

Lo afferma Foad Aodi Presidente di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire commentando il l’accordo raggiunto sull’accoglienza ai migranti.

“Ci associamo alle parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ritiene che questa decisione sia solo il primo passo per potere dire che esiste una politica Europea. Ci associamo alle sue parole – aggiunge Aodi – anche per constatare che c’è ancora molto lavoro da intraprendere che coinvolge non solo i Paesi Europei ma anche i Paesi Arabi. Non ci stanchiamo di dichiarare che servono nuove politiche per l’integrazione, servono servizi per colmare il vuoto che genera migrazione di massa e che allo stesso tempo favorisce l’insorgere del terrorismo. Grazie al Governo italiano per tutto il lavoro che ha sostenuto per l’immigrazione. Continuiamo ad andare avanti per obiettivi comuni”.

Il Presidente di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire condanna con fermezza l’attentato avvenuto oggi in Francia, invitando a non abbassare la guardia e ad intensificare la collaborazione coinvolgendo maggiormentele comunità ed associazioni degli immigrati che possono dare un contributo importante in questo grave momento di crisi internazionale.

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