lastampa: “Gli assassini non ci divideranno”. Oggi i musulmani vanno a messa

 

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Le associazioni italiane aderiscono alla proposta della comunità francese. In 23mila in chiesa secondo il presidente del Comai. Ma c’è qualche defezione: «È solo uno spettacolo»

(Aggiornato dalla redazione web rispetto all’originale pubblicato sul cartaceo)

 

Anche in Italia circa 23mila musulmani, da Milano a Palermo, hanno raccolto l’invito delle comunità francesi ad assistere alla messa della domenica insieme ai fedeli cattolici in segno di solidarietà per il brutale assassinio di padre Jacques Hamel. Almeno 2mila fedeli cattolici accompagnati da un centinaio di musulmani si sono riuniti nella cattedrale di Rouen per rendere omaggio al prete ucciso. La solidarietà dei musulmani nelle chiese è un atto «coraggioso» per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Nel Duomo di Napoli c’era Abdullah Cozzolino, il leader della Confederazione islamica italiana («Serve più dialogo», ha detto). Nel suo sermone, Ahmed El Balazi, Imam di Vobarno, il Paese dove è cresciuto Anas El Abboubi, uno dei foreign fighter italiani, ha detto: «Questi criminali sono dei falliti». Anche da Torino è stato ribadito che «la violenza è contro l’Islam». Il premier francese, Valls ai musulmani: «Serve impegno massiccio».

italiano attraverso le sue associazioni prova a mobilitarsi. La Coreis, l’Ucoii e la Confederazione islamica italiana, quelle più organizzate e radicate si sono attivate e hanno fatto proprio l’appello arrivato d’Oltralpe. «Solo insieme si può vincere» scrive su Facebook la Confederazione islamica italiana alla quale aderiscono 356 moschee.

vestiti. Preferisco questo lavoro nell’ombra. Non saranno show come quello dei musulmani a messa a risolvere i tanti problemi: è stata un’estate di sangue e a pagarne le spese siamo noi».

 

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