lastampa: Forte scossa nelle Marche: 4.4 di magnitudo. Nuovi crolli ad Amatrice, 30 corpi da identificare

 

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Il Papa: «Presto nelle zone colpite». Bilancio delle vittime a 291, l’ultima estratta dalle macerie dell’hotel Roma

Nuove scosse di terremoto – magnitudo 4.4 e 3.7 le due più forti – hanno scosso l’area del “cratere” colpita dal sisma e prodotto nuovi crolli. Anche nella scuola di Amatrice, uno degli edifici su cui, di certo, dalle prossime ore, si concentrerà l’attenzione degli inquirenti, chiamati ad accertare eventuali responsabilità nella gestione degli appalti e nei lavori di ristrutturazione del 2012. La politica è chiamata invece a guardare in avanti, proiettandosi fin d’ora sulla ricostruzione. Anche per questo, a sorpresa, il premier Renzi è volato a Genova dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano.

 

 

Trovata la vittima numero 291

I vigili del fuoco, dopo tre giorni di lavoro ininterrotto, hanno recuperato in tarda serata uno dei tre corpi ancora sepolti dalla macerie dell’Hotel Roma di Amatrice. Si tratta di una donna che si trovava in una stanza al primo piano dell’albergo e che, dopo il crollo, era finita sepolta sotto oltre 4 metri di macerie. I vigili del fuoco, dopo aver rimosso e tagliato le travi che impedivano il passaggio, sono riusciti ad estrarla poco fa. Sotto le macerie dell’hotel Roma ci sono sicuramente altri due corpi che sono stati già individuati

 

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Il vescovo di Rieti, don Domenico Pompili, non ha lasciato gli amatriciani soli nemmeno per un momento. Per tutti il conforto e la presenza costante su tutti i luoghi della provincia sabina colpiti dal terremoto. In questa foto, scattata davanti al giardino dei senza nome , dove ancora una trentina di salme aspetta di essere identificata, il vescovo è stato ripreso in uno dei rari momenti di riposo (Foto e testo di Antonio Pitoni)

 

Errani probabile commissario

A testimoniare la vicinanza delle istituzioni è stata oggi Laura Boldrini, presidente della Camera, che si è recata ad Amatrice e ha voluto prendere un impegno: «I corpi dello Stato sono qui a fare quadrato», ha detto, ma la fiducia della gente «non è in bianco» e le promesse fatte vanno mantenute. Ecco perché «la politica deve rimanere unita, come ha fatto in questi giorni». Boldrini ha anche sottolineato i prossimi passaggi tecnico-legislativi, con un decreto del governo, per fissare gli interventi, che poi passerà alle Camere e con la legge di stabilità. Per la gestione della ricostruzione si profila l’ipotesi di un incarico di commissario affidato a Vasco Errani, che quand’era governatore dell’Emilia Romagna gestì bene il dopo-sisma nel 2012 nella sua regione.

 

Le inchieste

Oltre alla procura di Rieti, indagano sui crolli nel terremoto anche i magistrati marchigiani. Verifiche, dai progetti alle realizzazioni, verranno fatte sugli edifici collassati. Il primo incarico affidato ai carabinieri è stata l’identificazione dei cadaveri e la geolocalizzazione del ritrovamento dei corpi, in base alla quale ricostruire eventuali responsabilità nella costruzione, ricostruzione o nel consolidamento sismico delle case. Il sindaco di Arquata ha dichiarato: «Nessun dubbio sulla ricostruzione post-terremoto del 1997». Mentre il presidente dell’Anticorruzione Cantone sul crollo della scuola ad Amatrice ha commentato: «Faremo chiarezza sugli appalti».

 

Papa: appena possibile andrò nelle zone colpite

«Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana». Lo ha detto papa Francesco oggi all’Angelus rivolgendosi alle popolazioni terremotate. «Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni – ha affermato -. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia». Il Papa ha detto di voler portare alle popolazione colpite anche «l’abbraccio di padre e fratello». Ha poi invitato i fedeli di Piazza San Pietro a pregare «per questi fratelli e sorelle tutti insieme», recitando quindi un’Ave Maria.

La corsa alla solidarietà : quasi 10 milioni con sms solidali  

Quasi 10 milioni di euro sono stati raccolti finora a beneficio dei terremotati con gli sms solidali al 45500, secondo quanto si apprende dalla Protezione civile. L’ultimo dato disponibile è di 9,7 milioni di euro raccolti. Lo rende noto la Protezione Civile. Nella notte scorsa è stato registrato un incremento delle donazioni anche grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa, nell’ambito del Festival di Castrocaro e della «Notte della Taranta», in diretta televisiva dalla Rai. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

 

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