Islam, Foad Aodi (Co-mai): “Grande vittoria e risposta alla manifestazione Not in my name con più di 1000 cittadini, un primo passo che ripeteremo contro il terrorismo”

 

Sono in più di 1000 i cittadini italiani e stranierei, musulmani, cristiani, ebrei e laici che si sono uniti per dire no al terrorismo, in difesa della libertà e della democrazia alla Conferenza “Not in my name” organizzata a Roma dai Musulmani d’Italia il 21 novembre in Piazza Santi Apostoli senza  nessun colore politico.

Una ferma condanna al terrorismo, “senza se e senza”, è lanciata dal Prof. Foad Aodi, Focal Point in Italia per l’integrazione presso l’Agenzia Onu UNAOC e Presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), dal palco della manifestazione. Con voce ferma e decisa Aodi ha dichiarato: “No agli assassini delle religioni, no alle strumentalizzazioni politiche, no alle moschee fai da te, no alla divisione tra le Comunità musulmane e no alla terza guerra mondiale. Sì alla libertà, alla democrazia ed al dialogo inter-religioso. Sì ad un albo per gli Imam, sì alla collaborazione con tutte le Istituzioni per il bene e l’interesse comune”. Nella stessa occasione Aodi riporta  delle statistiche molto preoccupanti. Lo sportello di Co-mai registra un aumento del 36% di segnalazioni di discriminazioni nei confronti dei bambini e adulti arabi in Italia, sui posti di lavoro, nelle scuole e nei mezzi di trasporto pubblici, ed un aumento sostanziale dei licenziamenti dei lavoratori arabi e musulmani. Contemporaneamente, risultano aumentate le sindromi ansiose e depressive tra i bambini arabi e musulmani della seconda e terza generazione

Nel ringraziare tutti i partecipanti che hanno risposto con il cuore all’appello lanciato dalla Co-mai e dai Musulmani d’Italia, il Presidente di Co-mai conclude ribadendo “no alla nascita di un partito islamico in Italia che agisce contro l’integrazione e la convivenza pacifica tra i popoli”.

 

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