Inviamo il seguente Comunicato Stampa Amsi ;Migranti, Foad Aodi, (AMSI): “Con Emmanuel, con la dignità degli immigrati contro razzismo e pregiudizio. Una sede per il Baobab nel rispetto dell’umanità e della legalità”.

 

Roma 12 /07/2016 – “Sosteniamo assieme al Governo italiano la nostra lotta contro il razzismo e la xenofobia, l’ignoranza e la disumanità nei confronti dei cittadini stranieri e degli immigrati: questa la nostra promessa in memoria di Emmanuel”. Con queste parole il Prof. Foad Aodi, Focal Point in Italia per l’integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC), Presidente dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) e delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e del Movimneto “Uniti per Unire, commenta la recente uccisione del 36enne nigeriano Emmanuel Chidi Namdi a Fermo. Il giovane aveva difeso la compagna, Chnyery da insulti razzisti. “Non dobbiamo consentire – prosegue – la strumentalizzazione eletta a sistema delle fasce più deboli della popolazione di chi cavalca l’onda, mosso da fini personali e elettorali; siamo stanchi del razzismo e delle strumentalizzazioni politiche ma diciamo no anche al “vittimismo”. Sono tutti elementi dannosi per la nostra società civile. L’Italia non e’ un Paese razzista, anzi, sta dando una grande lezione a tutta Europa in termini di accoglienza e aiuti umanitari. Purtroppo, però, ci sono casi in cui gli immigrati vengono ignorati come delle ombre: è quanto si riscontra dalla condizione del quartiere Tiburtino di Roma. Ci auguriamo che le cose cambino al più presto, per il bene di tutti, degli immigrati e dei cittadini italiani”. Le parole del Focal Point si riferiscono ai circa 400 immigrati che transitano in V. Cupa, a due passi dal Verano. Giovani uomini, donne e bambini provenienti da tutti Paesi africani, vivono per strada, in una tendopoli arrangiata, creata con sedie, vecchi divani, cartoni e tappetini da ginnastica. Senza acqua né elettricità. Professano religioni diverse, sono cristiani, cristiani copti e musulmani. La questione Baobab è stata sollevata dal neo sindaco di Roma Virginia Raggi. Il centro era stato sgomberato lo scorso dicembre per volere del Prefetto, ma i volontari hanno proseguito ad aiutare gli immigrati su questa strada, istituendo una neo Associazione di volontariato no profit “Baobab Experiencee” e suscitando così l’opposizione dei cittadini del quartiere. “Stiamo cercando di capire come risolvere questa emergenza”, dichiara la Raggi che promette di ricollocare queste persone entro una settimana, sottolineando la necessità di “tornare dentro un percorso di legalità”. “E’ una condizione inaccettabile. Serve l’aiuto di tutti per togliere questa gente dalla strada. Hanno bisogno di cibo, di acqua e di elettricità!”: lo afferma Erika Santalucia, una dei volontari che prestano assistenza fisica e psicologica a queste persone. “L’accoglienza deve essere un’accoglienza degna, che tenga conto degli esseri umani, nel rispetto delle loro diverse culture e religioni”. Il Presidente di Co-mai, Amsi e Unti per Unire commenta: “Una capitale europea molto civile ed accogliente come Roma non può restare passiva dinnanzi a questa realtà. Serve assistenza e servizi socio-umanitari al Baobab Experience. L’Assistenza a cui mi riferisco deve essere condotta nel rispetto delle persone e della legge. Si pensa a ricollocare gli immigrati da un Paese all’altro, da un luogo all’altro ma non si pensa a sufficienza al loro disagio fisico e psicologico. Oltre ad una sede servono medici, mediatori, psicologi e assistenti sociali. Solo agendo sulla regolarizzazione dei flussi migratori e sulla loro buona gestione possiamo sconfiggere il crescere dell’immigrazione illegale. La sola strada da percorrere è quella di una legge d’immigrazione europea, di una maggior cooperazione economica e sanitaria con i nostri Paesi di origine, come ribadiamo assieme al nostro Partner “Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children” Onlus, nei progetti congiunti ‘La Buona Sanità’ e ‘La Buona Immigrazione'”. Conclude Aodi.

Ufficio Stampa
Elena Rossi

 

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