Immigrazione irregolare, Aodi: Cooperazione tra Italia, Europa e Lega Araba per arginare il fenomeno

ROMA – Nell’ambito del Congresso Internazionale sull’Immigrazione, svoltosi il 6 e 7 novembre scorsi in Tunisia promosso dalla Lega Araba, ha partecipato anche il Prof. Foad Aodipresidente di Amsi, Co-mai ed Uniti x Unire intervenuto all’importante appuntamento ha illustrato le nuove proposte assieme alle delegazioni ed alle rappresentanze internazionali formate dai maggiori esperti di immigrazione, docenti universitari e membri delle Istituzioni arabe ed europee.

Secondo quanto illustrato da Foad Aodi nella sua relazione, negli ultimi anni il fenomeno dell’immigrazione è cresciuto vertiginosamente in concomitanza con le Primavere Arabe e con il conseguente crollo dei regimi dei principali paesi del Medio Oriente (Tunisia, Egitto e Libia). Così, dal 2010 aumenta l’immigrazione interna che parte dall’area sub-sahariana e giunge al Nord-Africa, come è crescente il flusso incontrollato di immigrati – soprattutto nordafricani – che si dirigono verso l’Europa Meridionale. Nella maggior parte dei casi, il transito delle anime migranti avviene in modo clandestino, gestito da una criminalità internazionale organizzata in loco che rende ancora più complessa una realtà di per sé drammatica. Proprio mentre attraversano il Mediterraneo, su barconi in mezzo ai flutti, molte di queste vite si spengono, a causa delle disperate condizioni nelle quali intraprendono il “viaggio della speranza”.

Dal Congresso è emerso che il Mondo Arabo è unito per analizzare e combattere l’immigrazione irregolare, quella che in particolare modo proviene da Tunisia, Marocco, Libia, Egitto ed Algeria verso l’Italia e l’Europa, allo stesso tempo è stata evidenziata grande preoccupazione nei confronti dell’altro “moto” crescente, quello costituito dai giovani infiltrati, la maggioranza dei quali proviene dall’Arabia Saudita e dalla Tunisia, che raggiungono la Siria e l’Iraq per confluire nel terrorismo dell’Isis, solo in cambio di denaro e di una migliore condizione di vita.

Il Prof. Aodi ha proposto una maggiore collaborazione tra i Paesi Arabi e l’Italia per combattere l’immigrazione irregolare promuovendo una maggiore cooperazione internazionale ed economica anche nell’ambito della sanità, della cultura, dell’istruzione e dell’università. “È necessario analizzare le cause dell’immigrazione irregolare iniziando a preparare le condizioni economiche, lavorative ed abitative degli immigrati stessi. In tal modo – ha sottolineato Aodi–  i giovani arabi potranno essere stimolati a rimanere nei loro paesi, ed i nostri laureati all’estero potranno ritornare nella loro patria stimolando allo stesso tempo l’immigrazione interna tra i Paesi arabi per favorire l”economia e combattere la disoccupazione”.

Il Direttore del Centro della Lega Araba in Italia, Abd Al Latif, nel corso del congresso ha illustrato le proposte dei relatori e moderatori del Convegno. Dall’analisi del fenomeno ha fornito delle soluzioni che prevedono la collaborazione congiunta dei Paesi Arabi, la Commissione Europea e l’Italia.

“Certo è che per avere dei risultati concreti sul controllo dei flussi migratori, – espone Foad Aodi – occorre anzitutto concentrarsi sui luoghi di origine, mentre, nell’altra Sponda, il lavoro è mirato alla loro ‘ricezione’. Le politiche di integrazione devono essere condivise tra i Paesi Arabi, l’Italia e l’Europa avvalendosi del supporto di strutture adeguate e di altrettanto adeguate misure legislative”.

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