iltempo: Il fondatore dell’Ucoii: «Legalizzare poligamia»

 

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Hamza Roberto Piccardo: «Come le nozze gay, è una questione di diritti». La comunità araba in Italia prende le distante

«Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile». È polemica sulla frase scritta sul suo profilo Facebook da Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Ucoii (Unione comunità islamiche d’Italia), in testa a una foto che ritrae il sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Reale insieme a una delle due coppie unite civilmente venerdì a Milano. In alcune risposte agli utenti, Piccardo amplia il suo punto di vista: «Noi chiediamo la poligamia secondo la Rivelazione e tradizione. Le forme diverse non ci riguardano». E ancora: «Io e milioni di persone non condividiamo la relazione omosex e tuttavia essa è lecita e ne rispettiamo gli attori. I soggetti interessati sono comunque una minoranza, come lo sarebbero i poligami. L’intera società può accettarli tutti».

Il dibattito infuria, non solo sulla pagina Facebook di Piccardo. I primi a smarcarsi sono altri esponenti del mondo arabo. «Non concordiamo per niente con quelle dichiarazioni. Le rifiutiamo, non sono opportune ma anzi sono molto dannose in questo momento» dice all’Adnkronos Foad Aodi, presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai). «Prima di tutto dobbiamo ragionare da musulmani italiani ed europei e dobbiamo rispettare le leggi del Paese che ci ospita – sottolinea Aodi – Siamo italiani e dobbiamo esserlo a tutti gli effetti: non possiamo essere italiani ragionando con la testa dei nostri Paesi di origine o aspettare ordini politici o ideologici da qualcuno fuori dall’Italia». Inoltre, sottolinea Aodi, «la poligamia è una cosa che riguarda il mondo musulmano ma nei Paesi musulmani, che possono o non possono applicarla. Siamo nel 2016 ed è necessario guardare alle cose con occhio al dialogo interreligioso e interculturale. Le voci che ogni tanto escono fuori dal coro ci hanno danneggiato, chi vuole parlare in nome del mondo islamico o arabo deve avere la rappresentanza, la responsabilità e il cuore a favore del dialogo interculturale e interreligioso».

Anche il mondo della politica reagisce: «Capito dove ci portano i “buonisti”? Roba da matti» tuona Matteo Salvini dal proprio profilo Facebook. Sempre dalla Lega, è il senatore Roberto Calderoli ad articolare la posizione: «Ho votato convintamente contro la legge sulle unioni civili, perché di fatto sono un matrimonio a tutti gli effetti, con tutti gli stessi diritti e doveri, ma comunque piaccia o no ormai una legge dello Stato. Ma le odierne dichiarazioni del fondatore dell’Ucoii, Hamza Piccardo, per cui la poligamia è equiparabile alle unioni civili sono inaccettabili e rappresentano l’ennesima testimonianza della volontà di non integrazione con la nostra realtà da parte dell’Islam moderato, che non perde occasione per riproporre un istituto quale la poligamia che è la prova provata della minima considerazione in cui l’Islam tiene la donna» .

«L’odierna sparata di un esponente dell’Ucoii secondo il quale l’Italia dovrebbe considerare l’ipotesi di legalizzare la poligamia dopo l’introduzione delle unioni civili è ridicola e, soprattutto, offensiva» attacca a sua volta la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagn, «la stessa idea che unioni civili e poligamia possano essere state messe sullo stesso piano rappresenta una offesa alla società italiana. Piuttosto l’Ucoii pensi a chiedere scusa per i troppi omosessuali messi fuori legge, torturati e giustiziati nei Paesi dove si applica la sharia».

 

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