Milano, 11 lug. (AdnKronos) – L’esplosione dell’autobomba che questa ha colpito la sede del consolato italiano, a Il Cairo, “non scoraggi il clima di cooperazione tra l’Occidente e il mondo arabo”. L’auspicio è di Foad Aodi, presidente di Co-mai-comunità del mondo arabo in Italia e Amsi-associazione medici di origine straniera in Italia, che commentando l’attacco terroristico avvenuto stamane in Egitto, afferma: “A nome della comunità che rappresento, desidero esprimere solidarietà al popolo italiano, da sempre amico del mondo arabo”.Nel condannare l’attacco, Aodi sottolinea però l’importanza di non interrompere la linea di alleanza intrapresa dai governi, invitandoli anzi a intensificare le relazioni, “unico strumento in grado di sconfiggere il ‘male del secolo’ rappresentato dal terrorismo dell’Is”. “Ciò che l’autoproclamato Stato islamico sta tentando di fare – aggiunge il presidente di Co-mai – è destabilizzare il buon rapporto tra i Paesi arabi e quelli europei”. Proprio per questo, “occorre concentrarsi su politiche di immigrazione a livello europeo, che favoriscano la cooperazione e il dialogo interreligioso”. Altrimenti “rischiamo di fornire terreno a quello che definiamo il ‘franchising del terrore’, ovvero l’aggregazione di tutti quei singoli o gruppi in crisi di identità, sparsi in tutto il mondo, con la creazione di un ‘consorzio del terrore’ che potrebbe assumere dimensioni sempre più preoccupanti”.

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