Roma, 23 mar. (AdnKronos Salute) – Studenti in medicina, dottori, infermieri, fisioterapisti. Sono professionisti particolarmente importanti nella strategia del Califfato islamico che li corteggia attraverso i suoi strumenti di propaganda e punta ad arruolarli. Non solo per curare i combattenti, ma anche e soprattutto “per offrire servizi alla popolazione aprendosi un varco di ‘simpatia’, farsi accettare e guadagnare consenso. Le cure sono infatti una merce di scambio importante”, spiega all’Adnkronos Salute Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e della Comunità del mondo arabo in Italia (Co.Mai).

COMUNICATO STAMPA 16 OTT 2026 / AMSI-UMEM-UXU: «INFERMIERI DA ARGENTINA E BRASILE, IL VENETO APRE UNA STRADA IMPORTANTE. SERVE UNA REGIA NAZIONALE PER IL RECLUTAMENTO»
FOAD AODI E NADIR AODI: «OLTRE 135MILA PROFESSIONISTI SANITARI DI ORIGINE STRANIERA IN ITALIA, DAL 2024 CIRCA 15.300 RICHIESTE DALLE REGIONI. OLTRE 5.700 REPARTI E SERVIZI SANITARI SALVAGUARDATI DAL 2023






