RASSEGNA COMUNICATO STAMPA 16 SETT 2026 / GAZA E CISGIORDANIA, AMSI-UMEM-CO-MAI-UXU: «BAMBINI E DONNE CONTINUANO A PAGARE IL PREZZO PIÙ ALTO. SERVONO SOLIDARIETÀ, AIUTI E PROTEZIONE»

AMSI-UMEM-UXU. GAZA E CISGIORDANIA, AODI: BAMBINI E DONNE PAGANO IL PREZZO PIÙ ALTO, SERVONO AIUTI E PROTEZIONE

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Bambini, donne e famiglie sfollate continuano a pagare il prezzo più alto dell’emergenza a Gaza e in Cisgiordania. Lo affermano AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e il Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU), dopo il crollo a Tal al-Hawa, a ovest di Gaza City, di un edificio già danneggiato che ospitava sfollati. Il bilancio oscilla tra 11 e 14 vittime, tra cui 5 bambini, mentre circa 100 persone risulterebbero sotto le macerie. Secondo la ricognizione della rete, circa 400 strutture sarebbero prossime al cedimento e circa 2mila palazzi danneggiati continuerebbero a essere abitati. «La solidarietà deve trasformarsi in interventi concreti: medicinali, dispositivi sanitari, alimenti, acqua potabile, luoghi sicuri e corridoi umanitari realmente funzionanti», afferma il fondatore Foad Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. Aodi chiede inoltre delegazioni continuative di medici specialisti a Gaza e trasferimenti all’estero per i pazienti non curabili sul territorio.

AMSI-UMEM-UXU. AODI SU GAZA E CISGIORDANIA: 100 PERSONE SOTTO LE MACERIE, OLTRE 2MILA PALAZZI A RISCHIO

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Circa 100 persone risulterebbero sotto le macerie dell’edificio crollato nel quartiere Tal al-Hawa, a Gaza City, mentre oltre 2mila palazzi danneggiati continuerebbero a essere abitati e circa 400 strutture sarebbero prossime al cedimento. È l’allarme rilanciato da AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU). Il crollo del palazzo, che ospitava tra 70 e 100 sfollati, ha provocato tra 11 e 14 vittime accertate, tra cui 5 bambini. «Servono interventi urgenti per proteggere la popolazione sfollata e trovare soluzioni per le famiglie che non hanno alternative sicure dove vivere», dichiara il fondatore Foad Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. La rete richiama anche l’emergenza in Cisgiordania, dove 10 bambini palestinesi sono stati uccisi durante la pausa scolastica e oltre 1.700 minori sono stati sfollati dall’inizio del 2026.

ESTERI. BAMBINI E DONNE A GAZA, AMSI-UMEM-CO-MAI-UXU: SERVONO SOLIDARIETÀ, AIUTI E PROTEZIONE

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Rafforzare gli aiuti e la protezione di bambini, donne, feriti e sfollati a Gaza e in Cisgiordania. È l’appello di AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU), dopo il crollo di un edificio che ospitava palestinesi sfollati nel quartiere Tal al-Hawa, a Gaza City. Tra 11 e 14 le vittime accertate, compresi 5 bambini, mentre circa 100 persone risulterebbero sotto le macerie. Secondo la ricognizione della rete, almeno 21.700 bambini sono stati uccisi nella Striscia e 45mila sono rimasti feriti, oltre 11mila con lesioni destinate a condizionarne profondamente la vita. «Non possiamo abituarci a questi numeri. Dietro ciascun numero ci sono un volto, una famiglia e un futuro interrotto», afferma il fondatore Foad Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. Per Aodi bambini, donne, anziani, persone con disabilità e malati cronici devono essere al centro degli interventi umanitari.

EMERGENZA GAZA E CISGIORDANIA, AODI: MEDICI SPECIALISTI SUL TERRITORIO E PAZIENTI GRAVI CURATI ALL’ESTERO

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Delegazioni continuative di medici specialisti a Gaza e trasferimento all’estero dei pazienti che necessitano di interventi, tecnologie e terapie non disponibili sul territorio. È la richiesta avanzata da Foad Aodi a nome di AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU), dopo il crollo dell’edificio per sfollati di Tal al-Hawa. Il bilancio oscilla tra 11 e 14 vittime, tra cui 5 bambini, mentre circa 100 persone risulterebbero sotto le macerie. «Occorrono specialisti di chirurgia generale, neurochirurgia, chirurgia vascolare, cardiochirurgia, ginecologia, urologia, ortopedia, fisiatria, psicologia, pneumologia e dermatologia», afferma Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. La rete chiede inoltre medicinali, dispositivi sanitari, acqua potabile, alimenti, luoghi sicuri per gli sfollati e corridoi umanitari realmente funzionanti.

ESTERI. SFOLLATI A GAZA, AODI: OLTRE 2MILA PALAZZI DANNEGGIATI ABITATI, URGENTE PROTEGGERE LE FAMIGLIE

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Oltre 2mila palazzi già danneggiati continuerebbero a essere abitati nella Striscia di Gaza e circa 400 strutture sarebbero prossime al cedimento, mentre migliaia di sfollati non dispongono di alternative sicure. Lo evidenziano AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU), dopo il crollo nel quartiere Tal al-Hawa di un edificio di sei-sette piani che ospitava tra 70 e 100 sfollati. Le vittime accertate sarebbero tra 11 e 14, tra cui 5 bambini, e circa 100 persone risulterebbero ancora sotto le macerie. «La tragedia dimostra quanto sia urgente intervenire sugli edifici pericolanti e trovare soluzioni per le famiglie sfollate che non hanno alternative sicure dove vivere», dichiara il fondatore Foad Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. Aodi chiede aiuti concreti e protezione per bambini, donne, feriti e persone fragili.

ESTERI. CISGIORDANIA E GAZA, AMSI-UMEM-CO-MAI-UXU: PROTEGGERE MINORI, DONNE, FERITI E PERSONE FRAGILI

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Assistenza sanitaria, riabilitazione, sostegno psicologico, prevenzione, istruzione e continuità delle cure per bambini e famiglie colpiti dalla guerra a Gaza e in Cisgiordania. È la richiesta di AMSI, UMEM, CO-MAI, AISCNEWS, CISC NETWORK e Movimento Internazionale Uniti per Unire (UXU). Nella Striscia, secondo la ricognizione della rete, almeno 21.700 bambini sono stati uccisi e 45mila feriti, mentre circa 86mila nuclei familiari sono oggi guidati da donne. In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, 10 bambini palestinesi sono stati uccisi durante la pausa scolastica tra giugno e la prima settimana di settembre e oltre 1.700 minori sono stati sfollati dall’inizio dell’anno. «Quando un bambino perde casa, scuola e familiari, le conseguenze non riguardano soltanto il presente», afferma il fondatore Foad Aodi, medico ortopedico-fisiatra, esperto in Salute Globale, giornalista, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università di Tor Vergata. «Non possiamo consegnare al futuro una generazione segnata soltanto dalla guerra e dal lutto».

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