golfpeople: Comunicato Stampa congiunto ;Appello Amsi ,Co-mai ed Uniti per Unire

A.M.S.I

Associazione Medici di origine Straniera in Italia

www.amsimed.org

Elezioni Regionali ed immigrazione, Foad Aodi (Amsi): Appello ”Necessaria una svolta politica per la vera integrazione. Necessario  un  maggior coinvolgimento dei cittadini stranieri quando un buon 75%  si è astenuto dal voto”

Un 2 giugno incisivo, che segna la Festa della Repubblica seguendo le elezioni amministrative che sono state condotte nelle Regioni italiane. Il PD ed il centrosinistra guidano la maggior parte delle Regioni con una proporzione di 10 a 2 rispetto al centro destra. “Le liti tra i politici calano l’affluenza”. Commenta il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riscontrando la scarsa affluenza alle elezioni (solo il 52% degli aventi diritti).

La Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e l’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) ed il movimento Uniti per Unire, si esprimono mediante le parole del Presidente Fondatore  Foad Aodi che ha condotto una analisi approfondita con i nostri coordinatori regionali:

“Vorremmo che il voto fosse più sentito e partecipato dai cittadini italiani e che anche gli stranieri fossero più coinvolti nelle vicende della politica italiana. Non solo come elettori simbolici – come e’ stato per qualche Regione.  Ci associamo alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’asserire che i contrasti dei nostri politici non rispecchiano certo l’interesse dell’Italia. La possibilità di crescita del Paese sta nel  favorire nuove politiche di integrazione.  I cittadini stranieri e gli immigrati di seconda e terza generazione pur mantenendo le loro culture sono i figli “adottivi” del Paese dove vivono. Ne sono figli a tutti gli effetti. Ci preoccupa molto che circa il 75 per cento dei cittadini di origine straniera che aveva diritto al voto non si  e’ recato a votare . Ci preoccupa  l’avanzata di quei partiti che hanno caratterizzato le loro campagne elettorali  prevalentemente anti-immigrati, senza mai spendere una parola su i milioni di professionisti e lavoratori di origine straniera  che lavorano da anni in Italia e sono completamente integrati nel territorio. Certi politici italiani e di origine straniera, non fanno che servirsi del loro ruolo per acuire il pregiudizio culturale e religioso, favorendo così l’insorgere di altri contrasti. Analogamente come possiamo apprezzare  l’operato dei politici di origine straniera che utilizzano gli immigrati per scopo mediatico, passando da un estremo all’altro senza essere mai delegati dalle comunità ed associazioni degli immigrati.

Segue l’illustrazione del Presidente Aodi dei progetti gemelli “Buona sanità” e “Buona immigrazione”.

“Le proposte di Amsi, Co-mai e Uniti per Unire, si oppongono nettamente a questi politici lavorando per un’immigrazione programmata contro  l’immigrazione irregolare, per trovare soluzioni alla crisi mediante  il confronto, il dialogo e la programmazione.

Tra i punti sostenuti, il rispetto del principio dei diritti e doveri, il censimento regolare delle moschee, il censimento regolare dei campi  rom,  trovando delle soluzioni urgenti volte a responsabilizzare gli stessi rom, così che collaborino con le istituzioni nel rispetto della legge. In estensione,  l’inserimento regolare dei minorenni Rom nelle scuole e nel mercato del lavoro,  senza sfruttamento. Vogliamo concentrarci sul rispetto dello status dei rifugiati e dei diritti umani mediante  accordi bilaterali con i nostri  Paesi di origine, insistere sull’obbligo delle quote da parte dei Paesi europei,  sulla tutela del diritto del lavoro, della salute, della casa e dello studio per tutti i cittadini, italiani e  di origine straniera regolarmente residenti in Italia. Serve una buona informazione per valorizzare queste proposte e salvaguardare la proficua convivenza tra le civiltà ed il dialogo tra i popoli in un momento tanto  delicato a livello internazionale. Dal 2000 portiamo avanti il  nostro impegno per fare in modo che i professionisti italiani e di origine straniera collaborino, oltre l’integrazione.  Archiviamo i metodi dei soliti noti che vanno in Tv  alimentando la guerra tra i poveri ed i disoccupati. Dimostriamo ancora una volta che l’Italia non è un Paese razzista, la paura e la preoccupazione tra gli italiani cresce per la crisi economica ,la povertà e la disoccupazione”. Conclude Foad Aodi mentre invita al lavoro congiunto tutti coloro che risiedono  in Italia regolarmente, senza distinzione di origine o religione.

Elena Rossi

Responsabile Ufficio Stampa Amsi, Co-mai e Uniti per Unire

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Il Presidente

Foad Aodi

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