Goal Senza Frontiere ultimo atto L’Etiopia ha vinto la finale

Giunta alla terza edizione, la manifestazione è promsosa da Federitalia. Oltre alla finale di calcio a 8 del torneo, anche due mini-tornei di calcio a 5, sia maschile che femminile- Una giornata davvero bella all’insegna dello sport e della solidarietà a Roma. Di VALERIO FONTANA
La giornata è cominciata questa mattina alle ore 9 e 30, con il calcio di inizio dei due tornei di calcio a 5. Quello maschile, diviso in due gruppi, A e B, composti rispettivamente da Cina, Marocco, Co.Mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), in uno, e da Albania, Capo Verde e Comunità Villa Maraini, in un altro. E quello femminile, a girone unico con sfida finale tra le prime due, formato da Capo Verde, Etiopia, Huracan (rappresentativa ecuadoregna), Italia e Cral 118.

Ad aggiudicarsi il trofeo maschile è stato il Marocco, vittorioso in finale contro l’Albania, mentre a vincere, o meglio ancora dominare, il torneo femminile è stato l’Ecuador. La formazione sudamericana non ha subito neanche un gol in tutte e cinque le partite giocate quest’oggi, segnando almeno 6 reti a partita. Ben più equilibrato quello maschile che ha visto vincere il Marocco in finale per 2 a 1 contro l’Albania. Oltre gli ottimi risultati sportivi del torneo, davvero ammirevole il gioco espresso dall’Ecuador e dalle ragazze del Cral 118, quello che più conta è il messaggio che questa manifestazione manda, messaggio ribadito dagli organizzatori dell’evento: “È stata una bellissima giornata, davvero- sottolinea Danilo Zennaro, organizzatore di Goal senza frontiere- siamo molto contenti di come è andata, tutti quanti si sono comportati molto bene, l’atmosfera è sempre stata amichevole, in linea con la giornata.

Ho parlato con i ragazzi e mi hanno detto di essersi divertiti molto. Certo la finale di calcio a 8 è stata piuttosto combattuta, ma questi ragazzi è da novembre che giocano e giustamente ci tenevano molto a vincere. È una cosa molto bella per queste persone, essere fotografati, sentirsi integrati davvero con la città. Da domani si comincia a lavorare per la quarta edizione”. Fondamentale il contributo di Federitalia nella buona riuscita della manifestazione, “Un bellissimo evento- le parole dei responsabili- realmente multi etnico e senza frontiere, di alcun tipo. Il calcio è una passione che ci accomuna tutti, noi di Federitalia abbiamo il compito di portare questa passione a più persone possibile. Il desiderio è che un giorno, ci siano eventi del genere in tutto il mondo, perché il rispetto e l’integrazione sono valori universali e devono andare in ogni direzione”. Molte le storie, su tutte quella della squadra Marocchina, che chiede all’ambasciata più aiuti, per far si che i ragazzi non si perdano lungo la via della criminalità, proprio grazie allo sport. Questo in fondo il vero significato della manifestazione: lo sport come via verso l’integrazione e quindi lontano dai pericoli che molte volte caratterizzano queste realtà.
LA FINALE- La finale di calcio a 8 si è giocata alle 15.30, a scendere in campo per contendersi il titolo, e il viaggio in palio, l’Etiopia e la rappresentativa Erasmus di Roma Tre, formata per lo più da ragazzi spagnoli. A vincere è stata l’Etiopia, al termine di un match molto teso, con il punteggio di 2 a 0. Risultato maturato nella prima frazione di gioco, grazie a due calci di punizione, a pochi minuti uno dall’altro.

La rappresentativa Erasmus ha poi cercato invano di accorciare le distanze, senza mai rinunciare a giocarsela, e più di una volta ha sfiorato la rete che avrebbe riaperto i giochi. Alla fine comunque il vero successo è stata la manifestazione in se, l’aria che si respirava al circolo “Alessandrino” era di assoluta festa e amicizia, come testimoniano gli abbracci e i sorrisi tra i giocatori. Veramente un bello spot per il calcio, che ancora una volta si dimostra sia una passione che un modo di unire le persone.










