gazzettadiparma: “No” alla violenza: 23mila musulmani in chiesa in tutta Italia

 

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In molte città italiane le comunità islamiche hanno risposto all’appello dei musulmani francesi: andare nelle chiese dopo l’attentato di Rouen (dove un sacerdote è stato ucciso in chiesa), in segno del dialogo tra le fedi. Dialogo per dire “no” alla violenza.

IL MINISTRO DEGLI ESTERI: “MUSULMANI IN CHIESA, ITALIANI CORAGGIOSI”. «Grazie a tutti quegli italiani di religione islamica che indicano alle loro comunità la via del coraggio contro il fondamentalismo». Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un tweet nel giorno in cui i musulmani sono chiamati a recarsi in chiesa come gesto di solidarietà dopo l’uccisione del parroco a Saint Etienne du Rouvray.

LE COMUNITA’ ISLAMICHE RINGRAZIANO PER L’OSPITALITA’. La Coreis, che per prima ha risposto all’appello per un gesto di solidarietà dopo i fatti di Rouen, ringrazia «per questa benedetta giornata di domenica nella quale i nostri imam insieme a delegazioni di fratelli e sorelle sono stati accolti in numerose chiese e parrocchie, dove hanno potuto portare un saluto di solidarietà e fratellanza spirituale alla comunità cristiana in occasione della Santa messa in molte città italiane e francesi». Dalla Comunità religiosa islamica un grazie alla Cei, alle parrocchie, ai musulmani a al presidente Mattarella.

HANNO ADERITO 23MILA MUSULMANI. Sono più di 23mila i musulmani che hanno aderito all’appello delle le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) a recarsi oggi nella chiesa più vicina.
Il dato sulla partecipazione è stato aggiornato nel pomeriggio da Foad Aodi, presidente Co-mai, che ha partecipato in mattinata alla messa nella chiesa di San Giuseppe a Cesenatico e che aveva fornito una prima stima.

 

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