ftnews: Un ricordo di Sergio Marchionne

 

 

Pur avendo operato molti anni dopo di loro e in un contesto di politiche e relazioni aziendali, e mercati internazionali, molto diversi, Sergio Marchionne può senz’altro essere accostato ad altre figure mitiche della storia della Fiat, come Gianni Agnelli, Vittorio Valletta, Cesare Romiti. Entrato nel CdA della Fiat con Umberto Agnelli, poi, alla sua morte (2004), divenutone amministratore delegato insieme a Luca di Montezemolo e a John Elkann, Marchionne aveva risollevato fortemente le sorti della Fiat (all’epoca a un passo dalla bancarotta): rinegoziando gli accordi con la General Motors e lavorando pazientemente alla fusione col gruppo Chrysler, che permise l’inserimento dell’azienda nei circuiti finanziari internazionali. Non erano mancati – come già per Romiti – forti scontri coi sindacati, specie la Fiom – Cgil: che ora, per bocca della segretaria nazionale, Re David, gli ha riconosciuto la dignità di avversario di valore.
“L’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-Mai) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire (U. x U.), esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia del dott. Sergio Marchionne per la sua scomparsa, avvenuta a Zurigo. Come presidente della Fiat è stato un manager esemplare – dichiara il prof. Foad Aodi, che ha risanato la Fiat, salvando cosi una storica e grande azienda italiana.
In tutti i Paesi arabi e africani la Fiat ha dato, e continua a dare, numerosi posti di lavoro, e continua ad essere una importante risorsa economica e finanziaria. La creazione del gruppo Fiat – Chrysler, voluta dal dott. Marchionne, ha rappresentato una grande opera di ingegneria manageriale e ha confermato lo spessore di Marchionne, uomo con una mentalità internazionale, proiettata sempre nel futuro investendo nell’innovazione ed oltre i confini. Alla famiglia, alla Fiat e a tutta l’Italia inviamo le nostre più sentite e sincere condoglianze”.

 

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