frammentidipace: A ROMA LA “RIVOLUZIONE OZONO”

 

“Vi chiedo coraggio, lavoro, sforzi, non vi prometto gloria, ma crescita e libertà”.
Con queste parole, il prof. Marianno Franzini, fondatore e già presidente della Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT), ha salutato il numeroso pubblico di medici, ricercatori, docenti e operatori sanitari che hanno preso parte, il 16 marzo, alla giornata di apertura del Congresso internazionale di ozonoterapia, in corso di svolgimento a Roma presso la Pontificia Facoltà Seraphicum.
Il dott. Pier Luigi Bartoletti, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, nel suo intervento ha definito l’ozonoterapia una “metodica importante ed efficace”. E ha ribadito la disponibilità dell’Ordine per accogliere e sostenere le proposte che verranno avanzate dalla SIOOT.
Il dott. Foad Aodi, componente del Consiglio dell’Ordine dei medici di Roma, ha illustrato alcune precise proposte operative, tra cui il riconoscimento della SIOOT nei competenti ambiti istituzionali, l’indizione di un registro per gli ozonoterapeuti e l’impegno per promuovere la pratica dell’ossigeno ozono terapia fuori dai confini nazionali.
Secondo il prof. Aodi, le innovazioni in campo medico, se condivise e praticate per assistere i pazienti e bisognosi, possono superare le divisioni e i muri di carattere culturale, etnico e religioso.
A questo proposito il prof. Aodi, che è palestinese di nascita, ha raccontato delle sue attività in campo sanitario realizzate insieme a medici ebrei, ed ha indicato la conoscenza e la diffusione dell’ozonoterapia come uno strumento in grado non solo di apportare benessere, ma anche di favorire i rapporti fra differenti culture e religioni.
Il prof. Luigi Valdenassi, presidente della SIOOT, ha accolto con favore le proposte di Aodi ed ha sottolineato che al Congresso internazionale sono presenti le delegazioni di ozonoterapia di Grecia, Svizzera, Belgio, Austria, Romania, Spagna, Portogallo, Lituania, Ecuador, Vietnam e India.
Il dott. Fortunato Loprete ha precisato che l’ozono è un agente terapeutico straordinariamente versatile, in grado di migliorare la qualità di vita in pazienti affetti da numerose patologie: stanchezza e dolore cronico, insufficienza venosa degli arti inferiori, patologie infiammatorie osteo-articolari e intestinali… svolgendo benefici effetti coadiuvanti anche in patologie più gravi, come Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer, Artrite reumatoide, Parkinson, Demenza senile precoce, Morbo di Crohn.
Ma come fa l’ozonoterapia a curare così tante patologie, con efficacia e semplicità di applicazione?
Una risposta l’ha data il prof. Giovanni Ricevuti, docente all’Università di Medicina di Pavia e direttore del Master in ossigeno ozono terapia, con una magistrale lezione scientifica sulle modalità d’azione dell’ozono.
I meccanismi d’azione dell’ozono sono stati approfonditi anche dal prof. Valdenassi.
Il prof. Franzini ha affermato, a sua volta, che le applicazioni dell’ozono stanno comportando una vera e propria rivoluzione culturale nella medicina tradizionale.
A questo proposito, Franzini ha proposto la creazione di protocolli condivisi in tutti i Paesi del mondo affinché i pazienti possano trovare negli ambulatori di ozonoterapia indicazioni di somministrazione ripetibili ed efficaci. Indicazioni basate su forme terapeutiche scientificamente validate e sull’utilizzo di materiali certificati secondo le leggi dello Stato.
Sull’efficacia dell’ossigeno ozono terapia, è intervenuto anche Fra Fiorenzo Priuli, un medico chirurgo missionario del Fatebenefratelli.
Nell’impossibilità di essere presente, Fra Fiorenzo, che dirige un ospedale a Tanguiéta in Benin, ha inviato un video che illustra le sue esperienze sanitarie maturate in una regione di frontiera, dove bisogna affrontare emergenze quotidiane con scarsità di risorse tecnologiche ed economiche.
Fra Fiorenzo ha raccontato che, grazie all’ozonoterapia, ha evitato centinaia di amputazioni, guarito persone con diverse patologie, risolto una grande serie di problemi. Stante anche la limitatezza dei mezzi con cui è costretto ad operare, utilizza l’ozono in numerose pratiche mediche ottenendo “una risposta quasi miracolosa”.
Antonio Gaspari, presidente di “Ozono solidale onlus”, ha affermato che il diritto alla salute è uno dei parametri fondamentali su cui si misura la civiltà dei popoli e delle nazioni.
Per tale motivo, ha proposto di creare una sorta di “internazionale del bene”, mettendo insieme medici, associazioni, personale sanitario, volontari e missionari. Tutto ciò al fine di attivare degli “ambulatori solidali” che possano assicurare il trattamento con ossigeno ozono alle persone più bisognose, in particolare poveri e anziani.
Tutte le attività di “Ozono solidale onlus” – ha sottolineato Gaspari – sono finalizzate a dare sostegno ai bisognosi, praticando la cultura del dono, della fraternità e della condivisione.
La sessione mattutina si è conclusa con una relazione del dott. Antonio Garofolo sul rapporto tra l’ozonoterapia e la farmaeconomia (ossia quella disciplina che punta ad una razionale allocazione delle risorse nel sistema sanitario, massimizzando nel contempo la salute dei pazienti).
Considerando che nei paesi industrializzati circa l’80% della popolazione soffre di dolore lombare e che, solo in Italia, sono circa 15 milioni le persone affette da tale patologia, il dott. Garofolo ha messo a confronto i costi fra il trattamento tradizionale e l’ozonoterapia.
In termini reali (cioè senza includere il costo dei medici e degli ambulatori), il costo per ogni trattamento di ossigeno ozono è pari a 0,50 euro (ossigeno, ago, siringa e ammortamento dell’apparecchiatura per la produzione di ozono).
Mentre la terapia antalgica tradizionale presenta un costo medio di 20,65 euro per 35 giorni di trattamento (durata media del ciclo).
Il risultato è che l’ozonoterapia presenta una maggiore efficacia sotto l’aspetto economico, risultando al tempo stesso ecologica, priva di residui e di reazioni avverse, e anche facile da praticare.
È appunto questa la “rivoluzione ozono”.

 

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