Foad Aodi, (Co-mai): “Il nostro dolore per i morti alla Mecca. Maggiore sicurezza e prevenzione per il pellegrinaggio. Valorizziamo la convivenza pacifica tra le religioni”.

 

“Viviamo la festa del sacrificio nel dolore profondo per quanto avvenuto ieri alla Mecca”. E’ quanto riporta il Presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia Foad Aodi, Focal Point per l’integrazione per l’Agenzia Onu UNAOC, commentando l’ammassarsi di due gruppi di fedeli che ha causato 717 morti  e più di 800  feriti in Arabia Saudita. Le vittime sono state travolte nelle tendopoli di Mina, a circa 15 km della Mecca, dove i pellegrini svolgevano le celebrazioni alla ricorrenza della Festa del Sacrificio che segna l’inizio dell’Hajj, il pellegrinaggio annuale verso la città santa della religione islamica.

“Non possiamo  restare passivi dinnanzi a questo episodio di sangue” – prosegue Aodi – “centinaia di fedeli sono rimasti soffocati e calpestati.. Le parole crollano dinnanzi a queste morti brutali. Certo è che serve maggiore sicurezza partendo dai Paesi Arabi per garantire un’osservanza pacifica della religione islamica e per favorire il rispetto tra le altre fedi. La diversità culturale e religiosa deve essere al centro delle politiche europee, proprio perché è alla base dell’identità di un’Europa nuova ed interculturale. Condividiamo questo principio ribadito dall’eurodeputata Silvia Costa nel corso della giornata sul multiculturalismo organizzata con il metodo dell’”Open Space Technology” a Roma dal Parlamento europeo, che si è svolta in concomitanza con la Festa del Sacrificio. La Comunità del Mondo Arabo e l’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia vi hanno preso parte assieme al LUCEI, l’unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed ad altri rappresentanti delle Comunità religiose e delle Associazioni straniere. Insieme a loro attori eterogenei come studenti, professionisti e parlamentari hanno interagito nei numerosi di tavoli di lavoro scrivendo una serie di proposte rivolte alla Commissione Cultura del Parlamento europeo. L’identità, il dialogo inter-religioso, la storia delle religione e la buona informazione sono solo alcuni degli argomenti sviluppati in queste proposte”.

E.R.

 

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