Federica Battafarano: Malala e il diritto all’istruzione per tutti

COMUNICATO STAMPA
Malala e il diritto all’istruzione per tutti

Il discorso di Malala all’ONU dovrebbe farci riflettere.
Malala è una una studentessa e attivista pachistana, simbolo della lotta per il diritto all’istruzione. 
Ferita lo scorso anno alla testa dai talebani, è la più giovane candidata al Premio Nobel per la pace.
Dal Palazzo di Vetro, sede di New York delle Nazioni Unite, Malala -nel giorno del suo sedicesimo compleanno- durante l’Assemblea della Gioventù, ha detto:”Oggi non è il mio giorno, è il giorno di tutti coloro che combattono per i propri diritti. I talebani non mi ridurranno mai al silenzio e non uccideranno i miei sogni. Sono qui e oggi parlo per tutti coloro che non possono far sentire la propria voce – ha proseguito – pensavano che quel proiettile ci avrebbe fatto tacere per sempre, ma hanno fallito”, ha detto, lanciando un vibrante appello
all’istruzione per tutti i bambini“.
Malala ha parlato soprattutto della condizione dell’educazione femminile nel suo paese:
«i libri e le penne sono le armi più potenti», ha detto, aggiungendo che «l’educazione è l’unica soluzione». Le scuole femminili sono uno degli obiettivi principali degli attacchi talebani in alcune zone del Pakistan in cui hanno una forte presenza, dato che il gruppo estremista religioso è contrario all’educazione delle donne.
A partire dal 2009 sono state attaccate più di 800 scuole.
Nelle mani di Malala una petizione, che è stata firmata da quasi 4 milioni di persone, a sostegno di 57 milioni di bambini che non vanno a scuola e che chiedono ai leader del mondo fondi per nuovi insegnati, aule e libri.
La petizione chiede anche l’immediato stop allo sfruttamento di bambini nei luoghi di lavoro,
stop ai matrimoni e al traffico di minori.
Malala è una, nessuna e centomila piccole donne che alzano la voce ogni giorno contro la violenza,
la discriminazione, il silenzio dei padri, dei fratelli, dei mariti.
Lei, come tante altre sue coetanee, è succube di una società che, nonostante l’accettazione della globalizzazione,
ne rifiuta il rispetto e la tutela dei diritti umani.
PORTAVOCE DI UNITI PER UNIRE
Federica Battafarano

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