federfarma: Sanità: cresce richiesta di medici stranieri in Italia Foad Aodi (Amsi), ma non possono accedere a concorso in ospedali

 

 

– ROMA, 31 LUG – Più di 100 richieste di professionisti della sanità di origine straniera nel 2018 da parte di ospedali e cliniche in tutta Italia, soprattutto del Nord: anche questo è uno dei sintomi della carenza di professionisti della sanità che vediamo nel nostro Paese. A lanciare l’allarme è l’Associazione Medici di Origine Straniera (Amsi) in Italia che ha verificato come, negli ultimi dieci anni, il numero dei medici di nazionalità italiana sia sensibilmente sceso e sia stato in parte bilanciato dalla presenza dei medici stranieri. Ma questo non negli ospedali o nella medicina generale, dove per accedere al concorso è necessaria la cittadinanza italiana. “Siamo molto preoccupati – dichiara Foad Aodi, fondatore dell’Amsi – per questa carenza di medici nella sanità in Italia, così come dalla mancanza di soluzioni per colmare questa carenza”. Tra le urgenze da affrontare, in proposito, “oltre alla programmazione del numero di iscritti alle scuole di specializzazione, c’è la questione dei concorsi per i professionisti della sanità di origine straniera”, che non possono essere assunti in strutture pubbliche. “Tanti medici di origine straniera – spiega Aodi – si presentano presso le strutture, e possono lavorare quando si tratta di chiamate dirette a tempo determinato in ospedali e a tempo indeterminato nelle cliniche private. Poi però non possono sostenere nessuna selezione per poter sostenere concorsi presso le strutture pubbliche, a causa del requisito di cittadinanza italiana”. I medici Amsi esprimono, infine, “solidarietà e vicinanza a tutti i cittadini che sono stati colpiti da episodi di razzismo”, atti che sono in aumento, conclude Aodi, “e sono più del 35 per cento rispetto l’anno precedente secondo il nostro sportello congiunto Amsi, Co-mai e Uniti per Unire”.

 

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