farodiroma: #Siamotuttifrancesi. Ferma condanna dei musulmani. Il dolore degli ebrei e degli evangelici

 

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L’Unione delle Comunità e Organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) “condanna con fermezza”l’attentato di Nizza “e si appella all’unità in questa dura prova che colpisce ancora una volta la comunità nazionale francese. Tutti i nostri pensieri, il nostro cordoglio e la nostra preghiera – prosegue la nota del più rappresentativo organismo islamico italiano, guidato dall’imam di Firenze Izzedin Elzir – va alle famiglie delle vittime e ai loro cari”.

“E’ un grande dolore per noi vedere questa strage, questi corpi, anche di bambini, sul lungomare di Nizza, e pensare che quest’orrore sia stato compiuto da qualcuno che si dichiara musulmano. Di fronte a chi sul web considera questo massacro una vittoria del Daesh, o sedicente stato islamico, ribadiamo che nessuna fede, nessuna religione, nessuna persona di buon senso, può celebrare l’uccisione di un suo fratello, di un altro essere umano”, ha poi aggiunto Izzedine ai microfoni di Radio Vaticana.
 “La persona che ha compiuto questo attacco – commenta ancora Elzir Izzedine – era stata arrestata diverse volte, anche per consumo eccessivo di droga e alcool. Dobbiamo dire che purtroppo nella nostra realtà europea abbiamo questi mostri che sono cresciuti non conoscendo la loro fede religiosa. Poi entrano nel mondo criminale, finiscono in prigione e riescono che sono diventati non solo criminali ma anche assassini. E allora dobbiamo ammettere che queste situazioni dimostrano che abbiamo tutti quanti fallito, ognuno con la sua responsabilità”.

Il nostro dolore si unisce a quello dei francesi. Il Mondo Arabo piange assieme ai familiari delle vittime del massacro di Nizza. #Siamotuttifrancesi!”, commenta Foad Aodi, Focal Point in Italia per l’integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC) e Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai). “Tutti gli arabi e i musulmani d’Italia – aggiunge il Focal Point – condannano  con fermezza questi atti disumani che minacciano la vita di tutti i cittadini del mondo senza distinzione tra cristiani, musulmani ebrei o atei. Ci vuole la massima collaborazione da parte dei Governi per spezzare l’azione distruttiva del Daesh  e dei suoi lupi solitari che sono i nostri nemici principali, i nemici  della libertà, della democrazia. Solo con il coinvolgimento delle Associazioni e delle Comunità straniere, arabe e musulmane incluse, possiamo ottenere dei risultati e intensificare al tempo stesso la prevenzione e la sicurezza internazionale. Perché oggi tutti i nostri figli, italiani, stranieri, arabi e musulmani sono a rischio. Tra l’altro, in circostanze come queste, il pregiudizio nei confronti del mondo musulmano non fa che aggravare l’azione di chi dissemina il terrore che – ripeto e non mi stanco di ripeterlo – non ha niente a che vedere con il vero Islam. Offriamo al Governo italiano e francese la massima disponibilità per accrescere le misure di sicurezza e prevenire il franchising del terrore che si è consolidato nei nostri Paesi di origine, così come in Europa”.

Dolore e condanna anche nelle parole della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di
Segni: “Ancora una volta terroristi islamici colpiscono il cuore della nostra Europa, le sue conquiste culturali, i suoi valori. Sono immagini terribili quelle che arrivano da Nizza, che è oggi la città di tutti i cittadini del mondo libero e democratico. Piangiamo le vittime di questa  orrenda strage, avvenuta non a caso nel momento di massima celebrazione di quei valori universali per cui anche molte generazioni ebraiche hanno con dolore combattuto. Ma non rinunciamo a vivere la nostra
quotidianità come qualsiasi altro giorno. Noi siamo più forti di chi semina qualsiasi forma di odio e di chi, quelle conquiste, le vorrebbe distruggere con la violenza, con la barbarie, con il lucido assassinio di vittime innocenti. Ancora una volta lo dimostreremo restando uniti e combattendo per un futuro migliore. È però fondamentale una reale presa di coscienza del pericolo. Una minaccia che da tempo colpisce Israele e che nelle stesse dinamiche viene oggi replicata in Europa.
Governi, istituzioni, comuni cittadini: è il momento di reagire in modo lucido e compatto.  Alle vittime, ai loro familiari, ai feriti, il forte abbraccio di tutti gli ebrei italiani”

“Vicinanza e profonda solidarietà” è stata espressa dal pastore Luca Maria Negro, presidente dellaFederazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), in un messaggio inviato al pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (FPF).

“Caro fratello – si legge nel testo – è con angoscia che apprendiamo dell’attentato del 14 luglio. A nome dei protestanti italiani vi esprimo il nostro sostegno nella preghiera e nell’impegno comune per la difesa dei principi di libertà, uguaglianza e fratellanza che avete appena celebrato questo 14 luglio, e che sono alla base di ogni democrazia”. E, riferendosi alla recente visita di Clavairoly a Roma, ha ricordato come “abbiamo parlato dell’importanza dell’accoglienza dei profughi e del dialogo tra popoli, religioni e culture. Insieme vogliamo continuare a testimoniare questo impegno a favore di un’Europa libera e aperta. Insieme vogliamo affermare il potere dell’amore di Dio contro l’odio e la paura, perché Dio è amore e «nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura”.

In una recente intervista rilasciata all’Agenzia NEV, il pastore Clavairoly – attualmente ad Haiti in occasione del Bicentenario del protestantesimo sull’isola caraibica – riferendosi proprio agli atti terroristici che ripetutamente hanno colpito la Francia, ha detto: “Credo che la radicalizzazione nel nostro paese sia un pericolo reale. Ma non siamo ancora capaci di fare un’analisi del fenomeno: è un problema di natura politico-religiosa, o trattasi piuttosto di una scelta di un pezzo della società che vuole passare alla violenza armata? A prescindere, va fatta un’attenta riflessione sul rapporto tra religione e violenza”.

Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) con sede a Ginevra, che raccoglie la stragrande maggioranza delle chiese protestanti e ortodosse del mondo, già ieri sera, a pochi minuti dall’attentato aveva twittato: “Preghiamo per chi è stato ucciso, ferito e coinvolto a Nizza. Signore, preghiamo per tutte le vittime del terrore e dell’odio #PrayersForFrance”.

 

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