farodiroma: Il grazie dei musulmani a Papa Francesco

 

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“Da Papa Francesco  giunge un messaggio forte e universale di solidarietà”. E’ commosso Foad Aodi, presidente di Co-mai e Focal Point in Italia per l’Integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC), quando commenta il viaggio di Papa Francesco nell’isola greca di Lesbo, nel corso del quale il Santo Padre ha visitato il campo profughi di Mòria assieme al Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo ed a Ieronymos, l’arcivescovo ortodosso di Atene,  stringendo la mano a 150 ragazzi sistemati lungo una transenna.

Aodi esprime la sua profonda ammirazione nei confronti di questa visita che definisce “una rivelazione di umanità nei confronti di chi si trova in difficoltà,   soprattutto donne e bambini, che attendono da mesi una risposta dal mondo politico”. A seguire, come una preghiera di pace, la lunga catena di ringraziamenti al Santo Padre: “Tutti gli arabi e i musulmani di Italia dicono grazie a Papa Francesco, per questo gesto tanto umile verso i rifugiati, che ha dato al mondo una lezione di grande umanità.

Grazie – prosegue Aodi con parole piene di emozione –  per avere stimolato il risveglio della coscienza politica globale, favorendo con naturalezza, con una stretta di mano, il dialogo inter-religioso e la cooperazione tra Medio Oriente, Africa ed Occidente. Diciamo ancora grazie a Francesco per aver riportato in Italia 12 rifugiati siriani, grazie per far comprendere agli italiani il vero significato della solidarietà che  viene contrastato da taluni politici italiani e di origine straniera, come il leader della Lega  Nord Matteo Salvini, il quale non perde occasione per strumentalizzare gli immigrati. Chiediamo dunque a Matteo Salvini di imparare a rimanere in “rispettoso silenzio”  dinnanzi a questi grandi gesti di umanità”, conclude Aodi.

 

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