Appuntamento a Roma alle ore 11 presso CEOforLIFE Clubhouse. Al centro del confronto il nuovo decreto sulle tariffe sanitarie e la richiesta di UAP di costruire un sistema realmente sostenibile per strutture, professionisti e cittadini
ROMA, 20 AGOSTO 2026 – UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata – promuove per mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 11:00, a Roma, una Conferenza Nazionale dedicata al nuovo decreto sulle tariffe sanitarie, presso CEOforLIFE Clubhouse, in Piazza Monte Citorio 116.
Al centro dell’incontro ci sarà uno dei temi più delicati per il futuro della sanità italiana: la definizione delle tariffe delle prestazioni sanitarie e la necessità che queste siano determinate sulla base di criteri trasparenti, dati verificabili e costi reali delle singole prestazioni.
UAP intende portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le criticità che interessano il settore, ribadendo la necessità di un metodo che tenga conto concretamente dei costi sostenuti dalle strutture sanitarie e della sostenibilità economica dell’intero sistema.
La questione delle tariffe non riguarda infatti soltanto gli operatori del comparto. Il corretto equilibrio tra remunerazione delle prestazioni, qualità dei servizi e sostenibilità delle strutture incide direttamente sulla capacità del Servizio sanitario di garantire ai cittadini continuità assistenziale, accessibilità alle cure e riduzione delle liste d’attesa.
UAP sottolinea da tempo il ruolo essenziale svolto dalla sanità privata accreditata, parte integrante del Servizio sanitario nazionale, e chiede che le decisioni sulle nuove tariffe siano fondate su un confronto reale con chi quotidianamente eroga le prestazioni e ne conosce costi, organizzazione e complessità.
La Conferenza Nazionale del 9 settembre rappresenterà quindi un momento di confronto pubblico sul nuovo decreto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di tariffe aderenti ai costi reali delle singole prestazioni, evitando parametri che possano mettere in difficoltà strutture e professionisti e, di conseguenza, compromettere la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini.
