euroroma: I Musulmani d’Italia uniti contro il terrorismo. In programma una serie di manifestazioni supportate dall’hastag #notinmyname

 

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La Comunità musulmana italiana con le sue molte anime decide di dare un segnale chiaro, forte, inequivocabile contro il terrorismo di matrice islamica, mentre Venerdì 20 il Consiglio nazionale del culto musulmano francese diffonde nel venerdì di preghiera, un testo solenne di condanna senza ambiguità di “tutte le forme di violenza o di terrorismo”.

L’appuntamento nelle piazze di alcune città italiane, in primo luogo Milano e Roma è per sabato 21 novembre

 A Roma alle 15 appuntamento in piazza Santi Apostoli, dove i musulmani sono chiamati a partecipare una manifestazione di valore nazionale, intitolata Not In My Name e nata dal coordinamento sostenuto dalla Coreis italiana (COmunità REligioneISlamica)  a livello regionale e interculturale fra musulmani italiani, marocchini, pakistani, senegalesi e turchi.

La manifestazione è preceduta da una nota, che riprende il richiamo all’appartenenza del testo francese: “Noi musulmani d’Italia condanniamo con forza la recente strage di Parigi, esprimendo il più profondo sentimento di vicinanza al popolo francese e a tutti i familiari delle vittime così barbaramente uccise. Intendiamo perciò lanciare un appello che sappia indicare una solida svolta nei rapporti con la società civile e lo Stato italiano di cui siamo e ci riteniamo parte integrante. Invitiamo quindi tutte le musulmane e i musulmani a una mobilitazione che, isolando ogni pur minima forma di radicalismo, protegga in particolare le giovani generazioni dalle conseguenze di una predicazione di odio e violenza in nome della religione. Questo cancro offende e tradisce il messaggio autentico dell’Islam, una fede che viviamo e interpretiamo quale via di dialogo e convivenza pacifica, insieme a tutti i nostri concittadini senza alcuna distinzione di credo. Questa pericolosa deriva violenta rappresenta oggi il pericolo più feroce per il comune futuro nella nostra società”.

L’appello raccoglie adesioni tra le componenti della comunità islamica: Abdellah Redouane, del Centro Islamico Culturale d’Italia Moschea di Roma, Zidane el-Amrani Alaoui, responsabile della Confederazione Islamica Italiana, musulmani dal Marocco, Izzedin Elzir, presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, l’imam Yahya Pallavicini, vicepresidente Coreis, Omar Camiletti, del tavolo interreligioso di Roma, Khaled Abdalat e Ahmad al Hygazi dell’Unione Medici Arabi, l’imam Abd al-Razzaq Bergia, del Coreis Piemonte. E ancora il sociologo Ali Baba Faye, il teologo della comunità sciita d’Italia Hujjatulislam Abbas Di Palma, Foad Aodi, presidente dio Co-mai, che ribadisce: “Dobbiamo essere uniti contro il terrorismo e la violenza feroce che si abbatte sui civili di tutte le religioni, senza distinzioni. Noi musulmani d’Italia condanniamo la strage di Parigi esprimendo il più profondo sentimento di vicinanza al popolo francese ed a tutti i familiari delle vittime, che sono state uccise tanto barbaramente. Il nostro appello vuole indicare una svolta nei rapporti con la società e lo Stato italiano, del quale siamo e ci riteniamo parte integrante. Invitiamo quindi tutti i musulmani, gli ebrei, i cristiani ed i laici ad una mobilitazione che, isolando ogni pur minima forma di radicalismo e di ghettizzazione, protegga in particolare i giovani e le future generazioni dalla predicazione dell’odio e della violenza in nome della religione.Questo cancro che offende e tradisce il messaggio autentico dell’Islam, la fede che viviamo ed interpretiamo, quale via di dialogo e di convivenza pacifica insieme a tutti i nostri concittadini, senza alcuna distinzione di credo, rappresenta oggi il pericolo più feroce per il futuro della nostra società”.

 

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