Emergenza sorrisi, operati 4.600 bimbi con labbro leporino In 11 anni, 4 operati oggi in diretta al Gemelli ROMA

 

 

(ANSA) – ROMA, 25 OTT – Ogni anno nel mondo 165.000 bimbi nascono con labbro leporino, malformazione congenita che deturpa il visto e, nei casi più gravi, può comportare difficoltà a nutrirsi, a respirare e infezioni. Ma grazie all’intervento di medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi, in 11 anni, ben 4.603 bimbi sono stati operati, gli ultimi dei quali proprio oggi, grazie a un intervento al Policlinico Gemelli Irccs di Roma. La delicata operazione chirurgica è stata eseguita in diretta durante un workshop sulle labiopalatoschitosi.
Circa un bimbo ogni 700 nasce con labiopalatoschitosi, o labbro leporino, una malformazione che comporta la mancata chiusura del palato e del labbro superiore. Due sono le principali cause, spiega Luca Scapoli, dell’Università di Ferrara: “il fattore genetico pesa per circa il 20% ed è preponderante nelle società in cui sono frequenti i matrimoni tra consanguinei. Altro fattore è la malnutrizione, in particolare la carenza di acido folico prima e durante la gravidanza”. Il volto di questi bimbi, spiega Massimo di Giannantonio, direttore della scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Chieti, “appare deturpato e questo significa anche emarginazione e isolamento, con tutto quello che ciò comporta a livello psicologico. Si traduce inoltre in difficoltà nel trovare lavoro e nel creare una famiglia”. Dall’Iraq al Senegal, spiega Fabio Massimo Abenavoli, chirurgo maxillofacciale e presidente di Emergenza Sorrisi, “con la nostra Ong collaborano 5.773 volontari di 17 paesi che ospitano missioni. Basta un intervento della durata di un’ora e di un costo di appena 300 euro per un piccolo miracolo che cambia la vita. Solo i casi più gravi, come i bimbi operati oggi, arrivano in Italia”. La maggior parte degli interventi infatti avvengono in loco, con professionisti appositamente formati durante le missioni, anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Medici di origine straniera in Italia (Amsi).
“La medicina è strumento di dialogo tra i popoli e noi – spiega il presidente Amsi Foad Aodi, consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma – vogliamo essere ambasciatori dell’eccellenza sanitaria italiana nei nostri Paesi di origine”.(ANSA).

 

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