drfreenews: Islam: presidente Co-Mai in chiesa per continuare il dialogo

 

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Foad Aodi torna nella parrocchia di San Giuseppe a Cesenatico e risponde alle critiche di esponenti cattolici che non vedono di buon occhio gli imam nelle chiese

È tornato nella chiesa a di San Giuseppe a Cesenatico, Foad Aodi, dove era già entrato a fine luglio per partecipare alla messa in memoria di padre Jaques Hamel, ucciso a Rouen. Il presidente delle Comunità del MondoArabo in Italia (Co-Mai) e dell’Associazione Medici Stranieri in Italia ha voluto rinnovare «l’appello a rafforzare la piramide della conoscenza e a continuare sulla strada del dialogo interreligioso». Un gesto letto anche come una risposta a quelle voci del mondo cattolico che non vedono positivamente il dialogo. «Nel giorno dell’Assunzione, che è un giorno simbolico, alla fine della messa ho fatto un intervento di una decina di minuti per invitare tutti a continuare nel dialogo» ha affermato . Di recente Co-Mai aveva rivolto un appello alle moschee riconosciute in Italia ad aprire le proprie porte ai cristiani per una settimana di conoscenza.

Nell’intervento, prosegue Aodi, «ho ribadito la condanna verso l’estremismo cieco che colpisce tutti, e anche verso l’estremismo religioso che minaccia ogni religione». Dopo l’attentato di Rouen, aveva invitato musulmani a partecipare alla messa nelle chiese. Aodi sostiene che sono più di 30.000 le adesioni di italiani che vogliono visitare le moschee. Quanto alle parole di esponenti del mondo cattolico che non hanno considerato positivamente la presenza di musulmani in chiesa, il presidente di Co-Mai è convinto si tratti di «voci fuori dal coro che non aiutano il lavoro per rafforzare il dialogo interreligioso».

Nei giorni scorsi è stato il parroco di S.Imerio a Cremona, don Giuseppe Nevi, a dare fiato alla corrente degli «intransigenti». Il quale ha criticato il responsabile del Duomo, don Alberto Franzini, e lo stesso vescovo Antonio Napolioni per l’incontro interreligioso tra cattolici e musulmani. «Che si possa assistere a quanto è stato preparato e voluto in cattedrale non è altro che il frutto maturo di quell’eresia dell’informe che ha colpito la liturgia cattolica». Il parroco non ha digerito la partecipazione dell’Imam di Cremona, Noureddine Lakrichat, al rito tenuto dopo l’assassinio di padre Jaques Hamel in Francia.

 

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