COMUNICATO STAMPA: “Subito un corridoio educativo per gli studenti profughi”

 

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(Strasburgo, 6 ottobre 2015). “Deve essere attivato al più presto un “corridoio educativo” che consenta alle migliaia di studenti profughi di accedere alle università europee. Lancio un appello a tutti i rettori europei perché aprano le porte degli atenei e consentano agli studenti in fuga dai paesi in guerra di avere accesso agli studi”. L’Europarlamentare Silvia Costa questa mattina a Strasburgo ha chiesto ai Paesi Ue che accolgono milioni di profughi di rafforzare il sostegno per l’educazione e l’istruzione e dare vita un vero e proprio “corridoio educativo” con la creazione di borse di studio ad hoc. La proposta è all’esame dell’Alto rappresentante Federica Mogherini e del ministro italiano dell’Istruzione Stefania Giannini. “Ho chiesto inoltre- prosegue Costa- che siano destinate più risorse per l’assistenza educativa nei campi profughi anche per rafforzare il dialogo interculturale e la salvaguardia dei minori”. L’Istituto Universitario Europeo, con sede a Firenze, ha già raccolto l’appello dando la disponibilità ad accogliere alcuni dottorandi provenienti dalle zone di conflitto.

 

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