Comunicato Stampa ,ed allegati ,relazioni ,programma e relatori del 2′ convegno di Uniti x Unire

  Grande successo del 2° convegno di Uniti per Unire di ;

Numerosi relatori e moderatori a propporre e piu’ di  250  partecipanti con 35 candidati  delle varie forze politiche ad ascoltare ; 

Sanità e scuola,  i due pilastri dello Stato sociale, già fortemente compromessi dai tagli della spesa pubblica, non reggono la domanda di una società multiculturale e multietnica.

Questo il segnale forte, ampiamente documentato, lanciato dagli intervenuti al 2° Convegno del movimento internazionale transculturale “Uniti per Unire” il 9 febbraio scorso a Roma patrocinato dalla Camera dei Deputati, Fnomceo, Regione Lazio, Roma Capitale, Ipasvi Roma, Fimmg Nazionale, Amsi e Co-mai.

Presidente del Comitato scientifico di Uniti per Unire il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza Prof. Luigi Frati.

L’incontro, come ha esordito il Fondatore di Uniti per Unire e presidente del Convegno Prof.Foad Aodi, è la voce delle rappresentanze della società interculturale, con l’unico obiettivo di aiutare tutti, indistintamente, istituzioni e forze politiche, a mantenere il passo con le sfide del presente, con una  progettualità adeguata alla gravità del momento storico. E’ stato presentato il lavoro di due sezioni Salute e Scuola, di Uniti per Unire, confrontato con le relazione dei più qualificati rappresentanti delle istituzioni e ordini e associazioni .

In nome del Presidente della Repubblica è intervenuto il Prof. Tito RizzoConsigliere del Quirinale che ha affermato la centralità della scuola, già da Platone  e Confucio, considerata indispensabile per aprire le menti e formare la nuova classe dirigente, più che per immagazzinare informazioni specialistiche. Paradossalmente più c’è percorso scolastico meno c’è bisogno della legge, in quanto la cultura veicola implicitamente le leggi e rafforza la distinzione tra il valore del bene e del male. Quindi l’istruzione è il più importante segno di civiltà di ogni nazione. La dr.ssa Serena Forni ha affrontato il delicato tema dell’insegnamento della religione a scuola, affermando che l’importanza dell’insegnamento delle religioni è fondamentale e determina la costruzione dell’identità e dei valori di una persona. Per questo non va ridotto l’insegnamento delle religioni in senso storico comparato, ma va rispettato il tema confessionale permesso e richiesto dal Concordato. Coerentemente vanno rispettate le festività scolastiche di ciascuna religione, le regole alimentari nelle nostre scuole che oramai stanno diventando transculturali. E’ ovvio che va usata ponderazione, per non applicare burocraticamente ad esempio prescrizioni islamiche laddove non ci sono nemmeno minoranze.

Il convegno era diviso in due sezioni. Nella prima si è discusso dei problemi della sanità nella nuova società italiana multiculturale. Hanno preso la parola, fra gli altri, rappresentanti della già citata Amsi e di Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), Fimmg (

Federazione italiana medici di famiglia), Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà), Caritas Italiana e Lidu (Lega italiana dei diritti dell’uomo) e la sezione italiana di RELIGIONS FOR PEACE.

Dagli interventi dei relatori, sono emersi quattro punti fondamentali.

Il primo è la difesa del diritto alla salute, che “in questi anni è stato messo in dubbio soprattutto in relazione agli immigrati senza permesso di soggiorno“. Il secondo è la necessità di promuovere per i migranti campagne d’informazione, ad esempio riguardo alla rete dei servizi e alle modalità di accesso ad essi, e di prevenzione. Sulla rete, un problema rilevato è il calo drastico di ambulatori per migranti senza permesso di soggiorno, tagliati dalle Regioni a causa della crisi economica. Il terzo punto è intensificare l’aggiornamento professionale di medici e operatori sanitari su questioni connesse ad altre culture (come la circoncisione). Il viceambasciatore della Lega araba, Zuheir Zuheiri, ha messo questa a disposizione dell’Italia per cooperare sia sulla sanità sia sull’istruzione. L’ultimo punto è l’attenzione alle fasce più deboli degli immigrati, cioè donne, bambini, persone in difficoltà dal punto di vista abitativo e lavoratori impegnati in attività pesanti. Alloggi precari e lavori gravosi, infatti, possono far ammalare persone arrivate sane in Italia.

Il tutto al fine di promuovere:

a. una immigrazione programmata in base alle esigenze del mercato del lavoro in Italia;

 b. promuovere l’aggiornamento professionale ed una vera  cooperazione internazionale che dia servizi alla gente bisognosa e lo scambio socio – sanitario interdisciplinare ed internazionale tra  l’Italia ed i vari Paesi d’origine coinvolgendo professionisti ed intellettuali italiani e di origine straniera per intensificare la conoscenza, l’informazione  ed il dialogo culturale e religioso tra i popoli ed intensificare gli accordi bilaterali con i Paesi d’origine in materia d’ immigrazione.

Il Relatore Dott. Maurizio Benato, Vice Presidente della Fnomceo e responsabile del progetto Salute globale e Cooperazione internazionale della Fnomceo, ha marcato l’impegno storico sugli aspetti deontologici della professione medica  e il grande lavoro che stanno facendo tutti gli Ordini professionali nel rispetto del diritto alla salute di una società multiculturale. “La salute di tutti i popoli  è  una condizione indispensabile alla pace e alla sicurezza del mondo, viceversa  la disuguaglianza, in termini di salute, tra i diversi Paesi  costituisce  “un pericolo per tutti” ovvero un pericolo globale. Tuttavia questo percorso sembra oggi  sempre più  irto di ostacoli e la salute sembra  assumere  i connotati di un bene di consumo, a disposizione soprattutto di chi ha i mezzi per acquistarla, laddove invece  la salute è un determinante per creare  le condizioni essenziali per vivere in libertà, quella libertà di fatto menomata quando  viene a predominare lo stato di malattia.”

Nella seconda parte del convegno si sono affrontati i problemi della nuova scuola italiana multietnica. Sono intervenuti rappresentanti di ‘Uniti per unire’ e Co-mai, insegnanti e relatori universitari. Un rischio da scongiurare è la ‘paura dello straniero’. “Per noi la presenza di bambini e ragazzi figli di immigrati con quelli di origine italiana è una ricchezza perché permette a tutti loro di conoscere culture, abitudini e religioni diverse dalle proprie –hanno ribadito i relatori – evitiamo che si creino fobie, la vera integrazione parte da scuola e università“. Si è discusso anche dell’ora di religione; secondo tutti i relatori, sarebbe più utile usarla per insegnare la storia delle religioni: “Aumentare la conoscenza al riguardo ridurrebbe i pregiudizi“.

La relazione e proposte di uniti per unire su scuola preparata da   K. Belaitouche,   L. Giacobbe, L .Alsaadi, K. Altoubat.  E’ partita  proprio dalle istituzioni scolastiche non diminuiscono la distanza fra chi proviene da classi avvantaggiate e chi no . il 77,6% degli studenti stranieri viene orientato verso gli istituti tecnici e professionali con un ritardo scolastico (due o più anni rispetto all’età anagrafica) ed elevati tassi di ripetenza. Nell’anno scolastico 2010-2011 risultavano iscritti a scuola quasi 711 mila studenti non italiani, circa l’8 % della popolazione seduta nei banchi . L’incidenza è più alta nelle scuole d’infanzia 8,6%, alle elementari il 9%, alle medie 8,8%. I numeri si riducono nelle scuole superiori, solo il 5,8%. Purtroppo, la scuola oggi è completamente degradata, risultando agli ultimi posti in Europa, producendo promossi che non hanno i requisiti  e che, una volta posti nel mondo del lavoro, non hanno le conoscenze, competenze per realizzarsi e trovare un’occupazione. Infatti, i risultati in termini di apprendimenti degli studenti sono significativamente inferiori a quelli rilevati in media a livello internazionale (dati OCSE).

Queste alcune prime proposte:

1.Creare un laboratorio permanente in ogni scuola, in cui si parla delle tematiche e dei contenuti riguardanti la storia dell’immigrazione nel mondo ,degli italiani nel mondo e dell’immigrazione in Italia, con contenuti che riguardano le diversità, la presenza delle comunità e i fattori positivi e di rischio che la determinano , le relazioni transculturali.

2. Mettere la figura del mediatore culturale al centro di questo lavoro, con presenza permanente e  estendere il suo lavoro alle comunità presenti sul territorio, con incontri o attività interculturali.

3. Organizzare un sportello di consulenza psicologico con la compresenza della mediazione culturale, con lo scopo di affrontare le problematiche legate all’inserimento e il apprendimento degli alunni stranieri e italiani, indirizzato ai genitori e agli insegnanti.

4. Organizzare incontri di formazione e d’informazione culturale e interculturale per gli insegnanti, con la presenza del mediatore culturale

5. Creare una rete di collaborazione con l’associazionismo e le istituzioni sul territorio nella quale la scuola diventi il nucleo, e rendere continuativo e permanente questo tipo di lavoro e non soltanto la dove sono in corso progetti finanziati (che come sappiamo sono di breve durata e non portano risultati stabili. Una rete che ha il ruolo di rafforzare il legame e integrare le attività per creare ambienti adeguati per l’inserimento delle famiglie straniere e italiane nel percorso scolastico.

In chiusura secondo Aodi ,Membro del Progetto salute globale e cooperazione internazionale della fnomceo , La partecipazione al convegno di molti candidati alle elezioni è già un miracolo di Uniti per Unire“, secondo il quale scuola, sanità, etica, politica estera, immigrazione e diritti umani sono argomenti discussi troppo poco dalle forze politiche in questa campagna elettorale, “forse perché la maggior parte teme di trattare questioni come l’immigrazione per paura di conflitti interni e con altri partiti“. Formulare proposte adesso anziché rinviare la discussione, tuttavia, aiuterebbe i cittadini a farsi un’idea; ‘timide aperture’ o la promessa di trattare la questione della cittadinanza nel primo consiglio dei ministri non sono sufficienti.

Secondo Aodi la campagna elettorale in corso è dominata dall’economia e alcuni partiti hanno messo in agenda solo qualche argomento prioritario; il paradosso è che fra quelli esclusi ce ne sono alcuni fondamentali per l’economia stessa. La crescita economica si fonda anche su una buona scuola, una buona sanità e una buona immigrazione, il commercio con l’estero e la cooperazione internazionale“, dice il professore. In campo sanitario, ad esempio, tagliare gli sprechi e ridurre il rischio che i pazienti denuncino i medici (che induce questi a disporre esami diagnostici superflui) “permetterebbe di risparmiare miliardi di euro“.

L’integrazione sarebbe aiutata dalla riduzione del tempo di attesa per l’ottenimento della cittadinanza. Questo è un cambiamento sollecitato da più parti, in primis dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

‘Uniti per Unire’ chiede finalmente di concedere il titolo prima della maggiore età a quanti sono nati in Italia da genitori di origine straniera e non solo continuare a proporrla dalle forze poltiche.

Il movimento propone anche di tagliare da dieci a cinque gli anni di residenza legale necessari agli adulti per acquisire la cittadinanza, per non farli sentire cittadini ‘di serie b’ e per consentire ai professionisti (medici, giornalisti e così via) di partecipare ai concorsi nei propri settori. “Siamo fiduciosi che il prossimo governo affronterà la questione della cittadinanza“, conclude Aodi, con un augurio: “vedere cittadini di origine straniera premiati per la loro competenza con impegni nell’organico governativo, come già accaduto in Francia, anziché usati come simbolo nelle liste dei candidati in posizioni che rendono difficile essere eletti“.

 Relatori del 2′ convegno di UxU e Regolamento e durata relazioni

programma 2° convegno UXU

Cerbo Circoncisione Rituale

LA DIVERSITA

quintavalle (2) uniti per unire

Relazione Amsi

scuola convegno definitivo

benato 9 febbr. uniti x unire sintesi

LA DIVERSITA

Cordiali Saluti

   Ufficio Stampa

                                                                        “Uniti per Unire”                                                                  

                                                                                                        www.unitiperunire.it

 

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RASSEGNA STAMPA 24/05/24. Impegno sociale, cooperazione internazionale, solidarietà, salute globale, lotta contro la violenza per difendere le donne. La partecipazione a tre eventi-dibattiti in un solo giorno testimoniamo la forza degli obiettivi di Amsi, Umem e Uniti per Unire. (La Voce del Parlamento.it).

Aodi: «Sono stato relatore e moderatore, il 23 maggio, di tre convegni, su temi come Salute Globale Internazionale e Difesa dei Diritti delle Donne e Lotta alla violenza di gruppo.

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