Comunicato Stampa Congiunto; Cooperazione Internazionale

 

Cooperazione Internazionale, Foad Aodi: “Sì alla formazione, allo scambio socio-sanitario e professionale per favorire lo sviluppo locale”

 

Incontro costruttivo della Delegazione AMSI, Co-mai e Unii per Unire con l’Ambasciatore Giampaolo Cantini, Direttore della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo preso il MAECI alla presenza del Ministro Plenipotenziario Enrico Granara.

 

Roma 21/03/2016

 

La Cooperazione Internazionale  è pronta a confrontarsi e a collaborare con il Movimento Uniti per Unire e le Associazioni fondatrici dell’Associazione dei medici di origine straniera (AMSI) e le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai): è quanto si evince dall’incontro che si è svolto venerdì 18 marzo a Roma presso la sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) tra l’Ambasciatore Giampaolo Cantini,  Direttore della Direzione Generale per la  Cooperazione allo Sviluppo presso il MAECI ed il Prof. Foad Aodi, Focal Point italiano sull’Integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC- ONU), Presidente di AMSI, Co-mai e di “Uniti per Unire”. Il meeting si è svolto con la partecipazione ed il contributo del Ministro Plenipotenziario Enrico Granara, Coordinatore delle Attività Multilaterali del Mediterraneo e del Medio Oriente, alla presenza di una Delegazioni congiunta delle tre Associazioni composta dalla Dott.ssa Federica Battafarano, Portavoce di Uniti per Unire, dal Dott. Francesco Bonelli, Tesoriere di Uniti per Unire e dal Dott. Mohammed Khalili, Coordinatore del Dipartimento Sanità delle Co-mai e Presidente della Comunità Giordana in Italia.

Nello specifico, l’Ambasciatore Cantini ha esternato la disponibilità di intensificare la collaborazione con le tre Associazioni concentrandosi sulla stessa potenzialità rappresentata dall’immigrazione per l’Italia e per l’Europa. Il lavoro di comune interesse verterà sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze professionali attraverso la divulgazione di conoscenze specifiche e settoriali  e mediante uno scambio professionale   e socio-sanitario proficuo con l’Italia,  che sia cioè funzionale allo sviluppo dell’impresa e che favorisca l’occupazione in loco. Questa strategia di lavoro formerà nuove figure professionali e consentirà il ritorno ai cittadini di origine straniera nei loro Paesi incentivando lo sviluppo locale e contribuendo ad arrestare il fenomeno crescente  della fuga dei cervelli.

“Amsi, Co-mai ed Uniti per Unire sono a disposizione della Cooperazione Internazionale per diffondere la conoscenza e rafforzare il dialogo con l’Italia”, ha dichiarato Foad Aodi riportando i suoi  ringraziamenti al  Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni per “il suo lavoro coraggioso che mira al recupero della stabilità della Libia ed al contrasto del terrorismo agendo  fianco a fianco ai Paesi Arabi”.

Dopo avere illustrato le numerose attività sostenute nel corso degli anni relative  all’integrazione dei professionisti ed i cittadini di origine straniera in Italia, allo scambio tra i Professionisti della Salute appartenenti a diversi Paesi ed all’organizzazione di ripetute missioni socio-umanitarie,  la delegazione ha introdotto agli illustri interlocutori i Progetti gemelli “Buona Immigrazione” “Buona Sanità”, ideati assieme ai Rappresentanti delle Comunità ed Associazioni italiane, straniere e religiose in Italia e con l’Ong Emergenza Sorrisi per favorire un’immigrazione programmata su entrambe le sponde del Mediterraneo.

Inoltre,  ampio spazio è stato dedicato alla presentazione di “Istruzione Senza Confini”, il progetto portato avanti da Amsi, Co-mai e Uniti per Unire in partnership con l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO.  Si tratta del  primo portale online in Italia per gli immigrati ed i rifugiati che offre:  il riconoscimento dei titoli di studio e delle competenze professionali; corsi linguistici fruibili gratuitamente; l’assistenza sanitaria attraverso un sistema fondato sulla telemedicina nella Commissione “Salute Globale” dove collabora  un’equipe  internazionale di 27 medici volontari delle diverse specializzazioni.

“Rafforzati dal contributo del MAECI – ha aggiunto Aodi – proseguiamo in quella lunga battaglia per l’integrazione degli immigrati che comincia dal rispetto delle diversità razziali, culturali e religiose. Questa battaglia non è solo nostra ma è condivisa da tutti i  cittadini italiani, arabi e stranieri che vogliano vivere in una nuova società che riconosca a ciascuno i suoi diritti “fondamentali” alla salute, all’istruzione,  al lavoro e dunque alla vita. Ci auguriamo che il grande potenziale offerto dal portale congiunto “Istruzione Senza Confini”,  sviluppato grazie al contributo prezioso di Maria Amata Garito, Rettore dell’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, sia accolto e valorizzato dall’Italia e  che possa lavorare assiduamente per il bene dei cittadini italiani e stranieri, allentando la “morsa” del terrore e del pregiudizio che occlude la pace ed il dialogo”.

 

Album Fotografico

 

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