Club Milan Malta

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RAZZISMO: FOAD AODI , SI METTA FINE A CORI RAZZISTI CONTRO GIOCATORI E CANDIDATI STRANIERI

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El Shaarawy: “Senza parole”. Abete e Tommasi approvano il gesto. Barbara Berlusconi: “Sospendere le partite anche in campionato”. Il sindaco di Busto Arsizio: “No, reazione esagerata”

Boateng: Una vergogna Il sindaco: Reazione impropria
Kevin Prince Boateng abbandona il campo a Busto Arsizio. Ap

Un coro (quasi) unanime, di condanna e indignazione. La reazione dei giocatori del Milan, dopo aver abbandonato il campo a Busto Arsizio in risposta ai boati razzisti di alcuni spettatori, ha avuto seguito sui social network. “Nel 2013 succedono ancora queste cose…Che tristezza. Dispiaciuto per le famiglie presenti e massima solidariet ai miei compagni. Vergogna”. Uno dei primi a prendere posizione, su Twitter, Riccardo Montolivo, seguito a ruota da UrbyEmanuelson. Pi tardi, lo stesso Boateng (cos come la compagna Melissa Satta) a indignarsi pubblicamente: “Una vergogna che queste cose succedano ancora”. Seguito da El Shaarawy: “Sono veramente senza parole, un pomeriggio vergognoso. Mi dispiace per la gente intelligente presente a Busto, ma era giusto andarsene…”.

milan — Sul sito del Milan, ecco le reazione ufficiali della societ: “Busto Arsizio una cittadina operosa e civile. Su questo non ci piove e non si transige. Il Milan ci torner: volentieri e a testa alta. Ma i buu razzisti piccoli piccoli di oggi non potevano rimenere impuniti. A condannarli la vergogna che si deve saper provare quando, a causa di pochi, si sottrae a molti un sereno pomeriggio di sport. Sugli spalti dello Speroni di Busto Arsizio, c’erano gli sportivi, le loro famiglie, i loro figli. C’erano le persone perbene dello sport, gli spettatori puri e sani che volevano stare insieme ad altri sportivi per godersi una bella amichevole. Queste persone sono state le prime a dissociarsi rispetto allo spicchio piccolo piccolo di stadio che ha reso impossibile la prosecuzione della partita – scrive ancora il club rossonero -. A un certo punto tutto il Milan ha detto basta. Chi ha lo stesso colore del cuore di Boateng, Muntari e Niang non ne ha potuto pi e a ha deciso che era ora di dare una lezione a quei quattro sprovveduti. Erano in piedi con la loro ignoranza, ma era come se fossero rasoterra”.

barbara berlusconi — “Serve tolleranza zero per episodi come questo, le partite vanno sospese subito, anche in campionato”, il commento di Barbara Berlusconi. ” un episodio inqualificabile – ha detto all’Ansa – stato giusto aver lasciato il campo. Non si pu far sempre finta di non vedere e non sentire”.

polemica — Una voce fuori dal coro quella del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, che all’Ansa dichiara: ” colpa soprattutto di quattro deficienti, magari anche di quattro professionisti che non hanno saputo fare il loro lavoro,intendo arbitro e alcuni giocatori”. Farioli definisce anche “impropria” la reazione di Boateng che “tira un pallone a 200 chilometri all’ora contro un tifoso”. “Sono amareggiatissimo – prosegue il primo cittadino – ma ho anche una consapevolezza: che Busto oggi, tranne una sparutissima minoranza di deficienti, ha dato una grande prova di civilt ed esempio anche a chi non ha avuto e non ha buonsenso. Mi auguro che l’esempio di Busto di oggi sia seguito a San Siro, Torino e Bologna e forse impareremo a superare ci che nello stadio non ha diritto di cittadinanza”.

abete — “Un’indegna gazzarra che offende tutto il calcio”. la presa di posizione del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, che esprime solidariet ai giocatori colpiti da cori razzisti ma anche al Milan “che ha deciso di sospendere l’amichevole con la Pro Patria”. “La reazione del Milan – ha aggiunto Abete al Tg4 – comprensibile e condivisibile dato il contesto di una partita amichevole. Quando ci sono partite ufficiali, secondo le circolari del Ministero dell’Interno, le responsabilit su decisioni che sono importanti anche ai fini della sicurezza sono in capo al responsabile dell’ordine pubblico”. Resta il fatto che certe persone “si possono e si devono isolare e la crescita dei Daspo negli ultimi anni sta a testimoniare l’intervento delle forze dell’ordine che ha portato a individuare tutti quei soggetti non degni di entrare allo stadio. C’ sempre la preoccupazione che per pochi delinquenti paghino tante persone perbene ma una situazione da risolvere alla radice, evitando le generalizzazioni e colpendo chi veramente responsabile”.

tommasi — Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi: ” stato un bel segnale anche se un evento sportivo non dovrebbe mai essere messo in dubbio da simili eventi. Quello che succeder in futuro non lo so, ma comunque posso dire che stato dato un bel segnale. Poi c’ l’altra faccia della medaglia che dice che c’erano tante persone, tanti tifosi che erano andati allo stadio per gustarsi e lo spettacolo e per colpa di una sparuta minoranza non ci sono riusciti. L’ideale non sospendere le partite ma riuscire a cacciare chi si rende responsabile di certi gesti, perch la maggioranza non pu essere condizionata da pochi. Spero che il segnale di oggi sia una presa di coscienza per tutti”.

ulivieri — ” stata una cosa importante, credo che vada fatta anche nelle partite ufficiali”, il commento di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, a Sky Sport. “Credo che al di l della politica si debba cercare di riappropriarsi del nostro mestiere di cittadini – continua Ulivieri – Purtroppo lo abbiamo dimenticato, c’ una deriva ma tutti dovremmo chiederci: ‘e io cosa ho fatto per evitarla?'”.

kompany e ferdinand — La decisione dei giocatori del Milan riceve i complimenti anche dall’Inghilterra, da due giocatori simbolo delle squadre di Manchester. “Posso solo rendere onore alla decisione del Milan di lasciare il campo – scrive su Twitter il capitano del City, Vincent Kompany – Ho anche notato che la maggior parte dei tifosi stata assolutamente solidale con i giocatori”. “Se le storie su Boateng che esce dal campo con i compagni di squadra dopo gli insulti razzisti sono vere, ha fatto bene, ben fatto”, invece il pensiero, sempre su Twitter, del centrale dello United Rio Ferdinand.

 

societ impotenti — Triste la reazione di Pietro Vavassori, patron del club bustese. “Sono amareggiato ma purtroppo le societ, di fronte a questi fatti, sono impotenti, non possiamo fare nulla – ha affermato amaro dopo lo stop -. Non voglio entrare nel merito della decisione del Milan che per comprensibile. Ho sperato fino all’ultimo che i tentativi fatti dalla dirigenza del Milan per riprendere andasse a buon fine e invece ha prevalso da parte dei giocatori rossoneri la solidariet con quelli che erano pi turbati da questo fatto disdicevole”. Vavassori ha precisato gli autori dei cori razzisti sono stati isolati, sottolinenando che non sono “fan della nostra squadra, sono persone che non vediamo mai allo stadio e che hanno utilizzato questo grande evento per rovinare una festa del calcio a tutti quelli che civilmente stavano sugli spalti e si apprestavano a godere una partita con una delle squadre pi prestigiose al mondo”.

maroni — Queste le parole del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni: “Cori razzisti contro i giocatori di colore del Milan: una vergogna. Bravo Allegri, giusto ritirare la squadra”.

mondo arabo — La Comunit del mondo arabo in Italia ha fatto un appello “alla politica italiana affinch si metta fine ai cori e offese razzisti contro i giocatori e candidati stranieri” nel nostro Paese. “Noi non vogliamo credere che l’Italia sia diventata un Paese razzista per poche persone accecate dall’odio razziale e dalla paura del diverso – le parole di Aodi Foad presidente Co-mai ed Amsi – Non possibile che in un Paese civile e democratico si continui ad assistere a scene simili come successo oggi contro i giocatori del Milan e l’altro giorno contro un probabile candidato immigrato alla Regione Lazio”. Aodi si appella infine a tutti gli immigrati in Italia affinch non si facciano “strumentalizzare dai partiti politici per candidature politiche solo per il fatto di essere stranieri o di un colore diverso, fate valere le vostre competenze e proposte per l’interesse comune”.

Gasport RIPRODUZIONE RISERVATA

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